Si alza il sipario sulla stagione 2018-19 del Teatro Verdi

PISA – Si alza il sipario al Teatro Verdi di Pisa ed ad inaugurare la Stagione 2018/19 tocca alla Prosa, che debutta sabato 6 ottobre alle ore 21 (con replica domenica 7 alle ore 17) con il nuovo, emozionante spettacolo della “Compagnia della Fortezza”, firmato come di consueto dal drammaturgo Armando Punzo e dal titolo “Beatitudo”, ispirato dell’omonima opera del celebre scrittore argentino Jorge Luis Borges.

di Giovanni Manenti

È questa anche l’occasione per celebrare i 30 anni di attività della Compagnia della Fortezza, che ricordiamo è composta da detenuti attori e che vide la sua nascita nel 1988 nel Carcere di Volterra, all’interno del quale dal 23 al 26 luglio scorso detta rappresentazione è andata in scena in anteprima nazionale e la stessa si inserisce in un cartellone di eventi che si presenta quest’anno quanto mai ricco con la presenza di grossi nomi conosciuti dal pubblico non solo teatrale, ma anche cine-televisivo ed altresì regie di valore, che ha già incontrato i favori degli appassionati, se è vero che si è registrato un aumento del 4% del numero degli abbonati, superando gli stessi quota 800 che non si raggiungeva dal 2001.

“Si tratta di un evento attraverso il quale si riesce a fare teatro in non luoghi, cosa che ho sempre apprezzato per le capacità di Armando Punzo – dice Toscano – nel metterle in pratica, avendo anche ottenuto una recensione positiva da parte del giornale “Il Foglio” ed il fatto che sia la sua opera ad aprire la stagione è un fatto altamente importante in quanto coniuga il dentro ed il fuori”.
“Il teatro è ormai rimasto uno dei pochi avamposti della cultura dice l’assessore alla cultura Andrea Buscemi – e siamo ben lieti di coniugare il presidio del Teatro Verdi che rappresenta un eccellenza nel panorama artistico locale con la celebrazione del trentennale della Compagnia della Fortezza diretta da Punzo, con una rappresentazione come “Beatitudo” che mi auguro trovi il consenso del pubblico in uno scenario che solo il Teatro è in grado di offrire”.

“È per me motivo di particolare soddisfazione il fatto che i 30 anni di lavoro che la Compagnia della Fortezza festeggia con questo debutto di stagione, glissa il direttore Patacca – non sia altro che una continuazione di un percorso che proprio nel ’93 ebbe il suo esordio presso il nostro Teatro”.

“Torniamo a presentare una nostra rappresentazione al Teatro Verdi dopo aver portato in scena anni fa un’opera di Shakespeare, dice soddisfatto Armando Punzo – da noi rivisitata in altra ottica, attraverso la visione di come possa cambiare la vita di ogni giorno delle persone sulla base della loro volontà senza restare ancorata ad una sorta di destino che ne determini l’esistenza.
Mi sono ora dedicato alla lettura delle opere di Borges, il quale per primo si interroga nel distruggere le certezze di ognuno e poter modificare una realtà preconfezionata, e lo abbiamo utilizzato come base per la nostra nuova esperienza teatrale così da dare forma ai personaggi che la compongono ed è stato anche molto faticoso a dare concretezza a qualcosa cui non vogliamo che sia concreto attraverso un’esperienza difficile ma che siamo lieti di aver portato a compimento”.
“Porto i saluti della Dr.ssa Beatrice Magnolfi, Presidente della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, afferma Mariella Iannuzzi – non potendo che compiacermi sia per il raggiungimento dei 30 anni di attività della Compagnia della Fortezza che per il fatto che sia stato ancora una volta scelto il Teatro Verdi per il debutto di una rappresentazione di tale importanza quale “Beatitudo”, ispirato all’opera del celebre scrittore Jorge Luis Borges”.

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