Si cerca di salvare gli alberi sopra il Bastione San Gallo

PISA – Operai al lavoro a per tentare di salvare quanti più alberi possibili tra quelli cresciuti sopra il bastione San Gallo.

Le radici dei lecci, nati sui terrapieni della fortezza, si sono infiltrate all’interno delle antiche mura, minandone la stabilità e provocando gravi infiltrazioni d’acqua nelle volte sottostanti, oggetto di un importante intervento di recupero all’interno dei progetti PIUSS. Per risanare e proteggere le volte si è reso necessario, in accordo con WWF e Legambiente asportare il terreno e la vegetazione cresciuta sui terrazzamenti e impermeabilizzare la struttura di copertura.

Il tentativo è quello di salvare per lo meno gli alberi più piccoli. I lecci sono stati potati radicalmente dai tecnici di Terra Uomini e Ambiente, è stato praticato un scavo profondo intorno alle radici, quindi imbragati e sollevati da una grossa gru, che li ha poi caricati su un camion: destinazione area verde di via Abba. Quel giardino, per le sue connotazioni è quello che garantisce più possibilità all’attecchimento delle piante.

“Scriverò nei prossimi giorni alle scuole del quartiere,- ha detto il vicesindaco Paolo Ghezzi- per chiedere che queste piante vengano adottate. Chi si aggiudicherà la tutela di queste piante avrà il compito di monitorare l’andamento del trapianto e seguirne l’attecchimento nella nuova sede. Siamo cresciuti vedendo la chioma verde del che sovrasta i bastioni, a cui ci lega un affetto spontaneo – ha continuato il vicesindaco –, ma l’intervento è indispensabile. Al termine dei lavori sul bastione verrà comunque realizzato un giardino pensile che restituirà alla città il patrimonio di verde esistente anche se non con alberi di alto fusto”.

L’intervento prevede infatti dopo l’impermeabilizzazione delle volte del Bastione Sangallo, i restauri murari e pittorici degli ampi locali interni e il completamento di quelli relativi al loggiato del percorso romantico fra le “siepi labirintiche” e l’arena grande del cinema all’aperto. Infine la realizzazione dei nuovi giardini e aree a verde, colorate e vivacizzate da piante ad arbusto e fioriture, e la collocazione del gazebo destinato a chiosco bar.

E’ un percorso quello che condurrà nei prossimi mesi a recupero completo del Giardino Scotto, un altro dei 14 progetti Piuss che stanno cambiando il volto del centro storico. L’investimento è di 1,1 milioni di euro, risorse necessarie per portare a termine il recupero di uno dei polmoni verdi più vissuti della città iniziato con la grande riqualificazione del 2008, e per riscoprire e valorizzare gli interni di un edificio storico poco conosciuti non solo dai turisti ma anche dalla stragrande maggioranza dei pisani, ossia gli ampi locali sotto le volte del Bastione cinquecentesco che, a cantiere chiuso, diventeranno un ulteriore spazio di straordinario pregio per ospitare mostre, esposizioni ed altri eventi culturali.

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