Si chiude in grande stile il Longines FEI World Endurance Championship 2021 a San Rossore

PISA – Conclusione in grande stile domenica 23 maggio presso l’Ippodromo di San Rossore, dell’edizione 2021 del “Longines FEI World Endurance Championship” attraverso le cerimonie di premiazione che hanno visto salire sul podio i primi tre piazzati della gara individuale.

di Giovanni Manenti

Sul gradino più alto del podio vale il vincitore Salem Hamad Saeed Malhoof AL KITBI per gli Emirati Arabi Uniti, in sella ad Haleh, che ha preceduto il connazionale Mansour Saeed Mohd AL FARESI, in sella a Birmann Aya, con la terza posizione appannaggio del cileno d’origine, ma ormai italiano d’adozione, Boni VIADA DE RIVERO, in sella ad As Embrujo – mentre la prova a squadre se l’è aggiudicata la Spagna, davanti a Brasile e Francia, peraltro le uniche tre Nazioni ad avere almeno tre loro rappresentanti capaci di concludere la gara.

Per gli Emirati Arabi Uniti si tratta si un ritorno al successo dopo le affermazioni dello sceicco Mohammed Bin Rashid AL MAKTOUM nell’edizione di Euston Park del 2012, cui era seguito il trionfo del fratello Hamdan Bin Mohammed AL MAKTOUM a Caen nel 2014, prima di dover cedere il passo allo spagnolo Jaume Punti DACHS nel 2015 a Samorin, quest’ultimo presente anche quest’anno, ma incapace di concludere la gara.

Ma, aldilà dell’aspetto puramente agonistico, l’edizione pisana dei Campionati Mondiali di Endurance ha avuto come indubbia vincitrice assoluta l’organizzazione, circostanza di cui non può che andare legittimamente fiero il Presidente del relativo Comitato organizzatore Gianluca Laliscia, il quale ha così commentato l’evento nel suo complesso: “Abbiamo vissuto quattro giorni fantastici, è stata una magnifica settimana di Sport dove tutto il Mondo ha potuto apprezzare l’efficienza di noi italiani e conclusa con un risultato sportivo strepitoso, con gli Emirati Arabi a conquistare a braccetto il primo e secondo posto, con il podio completato da un cileno, ma ormai italiano di fatto, la cui storia ha qualcosa di incredibile in quanto abbiamo iniziato l’anno scorso con i programmi di qualifica che hanno dimostrato come Boni sia un grande professionista, supportato da tutto il Fuxiateam (la Scuderia italiana con sede ad Agello, in Provincia di Perugia, ndr), una squadra coesa e che lavora con professionalità ed ieri è stato eseguito un capolavoro di strategia e di capacità. Devo peraltro ammettere“, conclude Laliscia, che ciò che mi rende più felice è il fatto di aver riscontrato come tutti, nessuno escluso, abbiano affrontato questa prova con il sorriso, al pari della felicità che ognuno di loro porterà nel proprio Paese assieme ad un ricordo indelebile, alla quale ha contribuito anche la presenza, in una sorta di passerella attiva, da parte dei rappresentanti delle Istituzioni, in quanto hanno inteso manifestare il loro impegno e coinvolgimento nell’evento e devo pertanto affermare che le stesse, dai Comuni in Primis, l’Ente Parco e la Regione Toscana si sono veramente adoperate affinché questo fosse un grande evento, così da poter chiosare con la certificazione che pubblico e privato hanno lavorato bene, anche in un’ottica futura, e credo che quest’oggi San Rossore possa ritenersi la vera Capitale Mondiale dell’Endurance“.


Alle cerimonie di premiazione, l’amministrazione comunale era rappresentata dal Consigliere Marcello Lazzeri, il quale non ha potuto che ribadire la soddisfazione per come si sono svolte queste quattro giornate: “Una manifestazione che ha avuto un successo a carattere internazionale a partire dalla splendida cerimonia di apertura di giovedì sera in Piazza dei Cavalieri per poi proseguire con una marea di sportivi interessati all’Ippodromo di San Rossore – con l’unico rammarico dovuto alla mancanza di pubblico a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria in atto – e che ha raccolto il consenso per la stessa location e per l’organizzazione da parte del Segretario della FEI Sabrina Ibanez, il che non esclude che l’evento non si possa replicare anche nel 2023“.

“La Toscana in genere, e Pisa in particolare sono terre di cavalli e di uomini, e la nostra città ospita un ippodromo che è il terzo a livello nazionale, circostanza in base alla quale stiamo lavorando a livello istituzionale per far sì di rilanciare anche l’ippica e riportare l’Italia ad avere quel ruolo che storicamente le appartiene, soprattutto in ambito internazionale, poiché in un Mondo come quello attuale, caratterizzato da una sempre maggiore globalizzazione, non possiamo permetterci di restare indietro rispetto a realtà a noi molto vicine quali la Francia, l’Inghilterra e l’Irlanda, ma anche alla Germania, recuperando il livello di competitività attraverso l’importazione in Italia di modelli che stanno funzionando all’estero”.
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