Si Toscana a Sinistra: “La nuova legge sulle case popolari è una vergogna”

PISA – Tutto è stato preparato in silenzio, così come è ormai abitudine dei nostri amministratori. L’hanno approvata a tarda sera e non hanno fatto nessun incontro con le organizzazioni sindacali e con gli abitanti delle case popolari, che conoscono e vivono i problemi dei territori.

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Questa è una legge che mette tutti contro tutti e il diritto universale alla casa e all’abitare non è citato neppure nel preambolo politico. Nelle assegnazioni, come nella permanenza all’interno delle case popolari, si fa strada il concetto del ‘privilegio’ dell’essere povero e si dà il via ad una violenta lotta tra bisognosi e più deboli. Questa legge introduce di fatto la ‘deportazione’ degli anziani dal territorio in cui hanno sempre vissuto e intessuto relazioni, imputando a costoro la colpa di vivere in abitazioni più grandi rispetto al loro nucleo familiare, ormai ridotto ad uno.

Con questa legge gli enti locali si sostituiscono alla magistratura. S introduce, infatti il reato di ‘lotta per il dirito alla casa’,diritto che, in verità, è sancito dalla Costituzione. La pena, per chi, senza casa, occupa anche case private sfitte senza giusta causa, è l’esclusione dalle graduatorie e dall’assegnazione degli alloggi. E’ come se allontanassimo dal posto di lavoro i lavoratori che lottano per il posto di lavoro ed il diritto al posto di lavoro, occupando le fabbriche.

Sul piano economico di fatto c’è un aumento degli affitti a partire da quelli minimi, in quanto viene preso il nuovo isee (che conteggia perfino le pensioni di invalidità) come parametro per valutare il diritto alla permanenza nell’alloggio popolare e per il conteggio del canone. Questo nuovo calcolo rispedisce nel mercato degli affitti privato molti inquilini ERP. Si colpiscono, così, i figli che trovano lavoro e l’accoglienza in casa del genitore anziano.

Ci sono tanti altri punti di questa legge,,dei quali solo una spiegazione dettagliata può far emergere la pericolosità, esempio ne sia l’esclusione dei rappresentanti sindacali degli inquilini dagli organi di controllo, compreso rigurdo ad assegnazione e decadenza da alloggi. La lege è stata approvata e voluta dal pd. Hanno votato contro i partiti della sinistra toscana PCdI, PRC, SEL.

Del resto si è seguito il principio che ha ispirato il governo renziano, che tassa enormemente la prima casa, colpendo, di fatto l’80% di italiani che, mettendosi nelle mani di banche, che pongono interessi capestro, sono proprietari. Secondo questo governo, infatti, di cui oggi il PD toscano è diretta emanazione, quello all’abitare non è un diritto ma un privilegio. Di sicuro in questi giorni di campagna elettorale sarete avvicinati da coloro il cui partito ha voluto questa legge, quel partito che a Pisa, dopo tante promesse, ha, di fatto, svenduto l’aeroporto Galilei, privatizzandolo e sottomettendolo alla volontà di Firenze. Costoro prometteranno anche il loro impegno per la modifica della legge sulla casa.

Fonte: Si Toscana a Sinistra

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