Sicurezza del lavoro: necessità. Pisa sotto shock per l’incidente di Colombini. Le reazioni politiche

PISA- “Pisa è sconvolta, testimone di un altro fatto tragico che non doveva accadere. La sicurezza del lavoro è un bene di valore assoluto, una cultura e una pratica che vengono prima di tutto. Nei cantieri, dove si lavora ad altezze elevate e ritmi intensi, ogni regola di sicurezza dev’essere osservata con il massimo rigore. La città è vicina con tutto l’affetto alla famiglia di Alessandro Colombini e si stringe ai suoi colleghi e chiede che sia fatta piena luce sull’accaduto”,  così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi.

LE PAROLE DEL DEPUTATO PAOLO FONTANELLI. “Di fronte ad una tragedia del genere provo forti dolore e rabbia, siamo di fronte all’ennesimo caso di incidente sul lavoro: morire mentre si lavora è una cosa inaccettabile. Serve fare piena luce su questa disgrazia e accertare le responsabilità”, così il deputato pisano Paolo Fontanelli, Questore della Camera dei deputati, in seguito alla morte dell’operaio nel cantiere navale sul canale dei Navicelli”.

LE PAROLE DEL SEGRETARIO PROVINCIALE PD MASSIMILIANO SONETTI. “Di fronte a un fatto tragico di questa portata ogni parola è superflua. Ciò che occorre fare, ogni giorno, è impegnarsi per garantire a tutti i lavoratori del nostro Paese condizioni sicure per svolgere le loro mansioni, non importa di che tipo. Nella società che siamo chiamati a costruire non si deve morire di lavoro. Le più sentite condoglianze alla famiglia di Alessandro Colombini”.

CORDOGLIO DI PIERONI, NARDINI E MAZZEO. “Come sempre saranno le indagini della magistratura e gli accertamenti dei funzionari Asl a stabilire le dinamiche dell’incidente e le eventuali responsabilità circa il rispetto delle misure di sicurezza. Ma oggi, oltre al più sentito cordoglio alla famiglia e ai colleghi di Alessandro Colombini, vogliamo esprimere apprensione e sconcerto per questo nuovo tragico episodio. C’è bisogno di continuare a combattere l’enorme tragedia delle morti sul lavoro, di non abbassare la guardia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La Regione per questa sacrosanta battaglia ha stanziato 8 milioni dal 2017 al 2020 per incrementare la sicurezza dei lavoratori ma occorre che tutti facciano la propria parte”.

PARLANO I CANDIDATI DI “POTERE AL POPOLO”. I candidati di Potere al popolo Valdera Rovini Maurizio, di Pisa Walter Lorenzi e Livorno Giovanni Ceraolo esprimono la condanna per l’ennesimo morto sul lavoro, in queste ore ai cantieri navali Seven Stars. Un altro morto sul lavoro. Uno di noi. Vittima dei tagli ai controlli, dell’allargamento delle maglie delle responsabilità, della tacita minaccia che se uno alza la testa per protestare per la sicurezza rischia il posto di lavoro. In un cantiere nel quale pochi mesi fa un altro operaio viareggino perse la vita. Chi pagherà per questo, due morti in pochi mesi non vi sembrano troppi? Morto durante un turno di notte, caduto alle due di notte da una impalcatura di 10 metri. La ricerca forsennata al profitto minaccia ogni giorno la salute e la sicurezza dei lavoratori, costretti ad accettare turni inaccettabili, costretti a lavorare anche malati per non perdere troppo salario, costretti a rinunciare a volte alla DIGNITÀ. Una guerra silenziosa che fa 1300 morti l’anno e 600.000 infortuni. Più di tutti i morti per il terrorismo islamico o dei reati degli immigrati. C’é un problema di sicurezza in Italia e non è l’immigrazione: è uscire di casa per andare a lavoro e non tornare PIÙ. I candidati di Potere al popolo esprimendo tutto la nostra solidarietà e partecipazione alla famiglia del giovane operaio, considera questa come l’ennesima sconfitta delle chiacchiere che si fanno sulla sicurezza e sulla salute sui luoghi di LAVORO. Più controlli sì, ma d’ora in poi anche più autotutela da parte dei lavoratori, perché la vita è più importante e non si può cedere al ricatto occupazionale.

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