Sicurezza, spray al peperoncino. L’iniziativa del Centro Destra della Valdera ha fatto discutere anche a Pisa. Le reazioni di alcuni consiglieri comunali

PISA – Il tema della sicurezza urbana è ormai da molto tempo al centro del dibattito politico ed è per questo che l’iniziativa del Centro Destra della Valdera di regalare lo spray al peperoncino alle donne che abitano nel quartiere della stazione di Pontedera, ha fatto discutere anche alcuni consiglieri comunali di Pisa.

L’iniziativa – ha detto il consigliere comunale Maurizio Nerini (Noiadessopis@-FdI-An) – è senza dubbio una provocazione, che però sottolinea il disagio che ognuno di noi ha semplicemente passando nei luoghi come le stazioni che sono diventati davvero insicuri. Non si tratta più di “percezione di insicurezza” come ci hanno raccontato per anni …oggi purtroppo ce la certezza e quindi per difendersi meglio …uno spruzzo in più che una violenza in meno! Del resto sono anni che chiediamo che questo presidio difensivo sia dato in dotazione ai vigili urbani come la mazzetta distanziatrice”.

Chi è il Centro Destra della Valdera?” – afferma il consigliere Giovani Garzella (Area popolare – Pisa è) . “Nel merito ritengo che la politica della sicurezza si debba fare urgentemente nelle sale consiliari e parlamentari. Il resto è solo propaganda che non risolve i problemi”.

La sicurezza – ha poi aggiunto la consigliera Elisabetta Zuccaro (M5S) – è una materia delicata e non può essere affrontata con provocazioni pericolose. Perché non tutti sanno che un uso improprio di questi spray può rappresentare un reato e perché è un modo per incitare le persone a farsi giustizia da sé. La sicurezza è una conquista sociale e culturale e va garantita dallo Stato con adeguate forme di prevenzione e di repressione, che consentano la massima efficacia, una minima limitazione dei diritti dei cittadini e una migliore qualità della vita”.

La sicurezza – ha dichiarato il consigliere Sandro Gallo (PD), non può diventare o tradursi nel farwest ma la messa in campo di strumenti equilibrati e più efficaci anche in capo ai sindaci e con le dovute garanzie. Non c’è un’emergenza, ma un Paese da rassicurare e tutelare con un maggiore rafforzamento ed impegno delle forse dell’ordine oltre che con una rete sociale si presidio del territorio e non con il mercato, pubblico o privato, gratuito o oneroso, delle armi. Sono stati esemplari quei cittadini di Oratoio che hanno testimoniato e contribuito ad arrestare due spacciatori.Non dobbiamo rispondere all’incertezza alimentando la paura ma le forze dell’ordine devono fare ogni sforzo per essere vicini alle nostre comunità. Difendendo la sicurezza – conclude Gallo – si difende la libertà che resta un valore fondamentale”.

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