Silp Cgil di Pisa: “I voli aumentano, i passeggeri pure, ma l’organico dei poliziotti diminuisce”

PISA – Il Sindacato della Polizia di Stato SILP CGIL non usa mezzi termini per sottolineare che quello della sicurezza e della carenza di poliziotti in servizio presso l’aeroporto di Pisa è un tema caldo che deve essere affrontato immediatamente tanto più che a giorni verrà attuato il blocco delle frontiere connesso al vertice G7 di Taormina: “Riusciamo a malapena a coprire i turni“.

Basta leggere i numeri: i voli aumentano, i passeggeri pure, ma l’organico dei poliziotti impiegati ai varchi passeggeri ed alla sicurezza aeroportuale diminuisce.

Quest’anno l’esiguo numero di operatori risentirà di un ulteriore decremento della pianta organica e di un incremento di voli, ciò rischia di far scendere la sicurezza al di sotto dei previsti standard con il rischio di compromettere la realizzazione di un articolato sistema in grado di affrontare e contrastare situazioni critiche.

Nel periodo di alta stagione, quale è quello attuale, servirebbe il doppio del personale ed invece inspiegabilmente la Dirigenza della Polizia di Frontiera Aerea di Pisa, oltre a trovarsi impreparata in pieno periodo di maggiore operatività, ha preferito togliere poliziotti dai servizi operativi per assegnarli ad uffici burocratici sguarnendo i turni di chi è addetto al controllo dei passeggeri, criticità che in alcuni momenti causa lunghe file nell’area arrivi e partenze, con il rischio non improbabile di poter causare anche ritardi nel decollo dei voli.

Riteniamo quindi che non sia possibile che con questi organici, ulteriormente ridotti, a fronte di un incremento costante del livello di allerta terrorismo e di passeggeri, si possa assicurare il controllo documentale nei confronti delle migliaia di passeggeri che transitano nello scalo aereo, nonché la vigilanza ai varchi e la sicurezza aeroportuale.

La dirigenza doveva ottenere assegnazioni per il periodo estivo oppure cercare di ottimizzare l’impiego del personale operativo e non sguarnirlo volutamente a beneficio di uffici burocratici, tanto più che dal 10 maggio, fino a fine mese, verrà attuato il dispositivo ministeriale di chiusura delle frontiere in vista del G7 di Taormina che si terrà il 26 ed il 27 maggio.

Per poter ripristinare fino a fine maggio i controlli di frontiera anche all’Area Schengen occorre compensare immediatamente le carenze organiche di cui soffre la Polizia di Stato facendo sì che la società di gestione “Toscana Aeroporti S.p.a” si faccia carico di alcuni servizi non operativi attualmente svolti dal personale di Polizia, servizi che potrebbero benissimo essere effettuati da personale esterno.

Sarebbe anche opportuno che la società di gestione rivedesse i ridotti spazi aeroportuali destinati alle partenze quali la sala passeggeri posta al primo piano dell’aerostazione che non sempre riesce a contenere tutti i passeggeri dei voli extraschengen e che non di rado è causa di inopportuni ammassamenti di passeggeri. Chi è preposto alla sicurezza aeroportuale deve prendere atto di come questa è stata organizzata in altri scali aeroportuali di pari livello a quello di Pisa.

Per poter discutere con la SAT di queste ed altre problematiche un mese fa le avevamo chiesto un incontro ma inspiegabilmente non ci ha mai  risposto.

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