Silp Cgil, Soppressione delle Province: “Questure e Prefetture restano”

PISA – Nei giorni scorsi questa organizzazione sindacale della Polizia di Stato, durante un incontro avuto con il Vice Ministro dell’Interno Senatore Bubbico ed il Capo della Polizia Prefetto Pansa, ha appreso che con la prossima soppressione delle province, gli ambiti circoscrizionali non subiranno modifiche

se non per le questioni strettamente legate all’organizzazione degli uffici e della struttura logistica e amministrativa; i cosiddetti presidi dello Stato come le Questure e le Prefetture, conserveranno la loro presenza sul territorio

Durante l’incontro i vertici ministeriali hanno comunque posto l’accento sulla necessità di avviare una fase di riorganizzazione e razionalizzazione di alcuni uffici e presidi periferici dell’Amministrazione della P.S., insieme a quella dell’Arma dei Carabinieri rispetto alle esigenze di ottimizzazione delle risorse umane, economiche e strumentali disponibili, considerato che, oggi, l’organico di personale è al di sotto delle 95 mila unità per gli effetti dei ripetuti blocchi del turn over degli ultimi anni.

Quindi anche se non sembra profilarsi la chiusura di uffici quali le Questure e Prefetture seguiremo e vigileremo con particolare cura il proseguo dei lavori parlamentari e di confronto sul delicato tema della soppressione degli enti territoriali e relativa razionalizzazione di uffici o presidi, affinché le articolazioni periferiche dello Stato non subiscano mutilazioni che possano indebolire la presenza dello Stato sul territorio inficiando la sicurezza dei cittadini e del Paese.

Tutto questo ci porta a ritenere che sicuramente adesso è giunto il momento di attuare quanto da anni ci impone l’Unione Europea e cioè di accorpare l’Arma dei Carabinieri alla Polizia di Stato, solo questo ci consentirà di ottenere risparmi veri e maggiore efficienza in favore dei cittadini.

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