Simone Calori, il doppio ex: “Pisa mi ha fatto sentire giocatore, la partita con la Salernitana e’ da tripla”

PISA – Siamo a meta’ di una settimana che prelude ad un incontro di calcio importante che si giochera’ all’Arena Anconetani,quello con la Salernitana,che viene da una vittoria casalinga con il Frosinone:Pisanews ha voluto sentire il parere di un doppio ex di entrambe le squadre;si tratta di Simone Calori

Il difensore ex Pisa e’ ora in forza al Matera in serie D, dove la squadra lucana e’ seconda in classifica, ma sentiamo cosa ci ha detto il giocatore aretino

Allora,Simone,ben ritrovato su Pisanews:come sta andando la tua esperienza nella citta’ dei sassi?

“A Matera sto abbastanza bene, come potenziale gioco in una squadra di C/1 composta, tra l’altro,da giocatori come Giorgino e Migliaccio, fratello del giocatore della Fiorentina e domenica abbiamo un big match con il Marcianise, che e’ primo e noi siamo secondi”.

Domenica all’Arena Anconetani c’è Pisa-Salernitana e tu hai giocato in entrambe le squadre:che partita prevedi?

“Sara’ una partita difficile per entrambe le squadre, per il Pisa che viene da qualche “burrasca” interna e da qualche mancato risultato pieno, vedi,ad esempio, la gara a Benevento, la Salernitana, invece sta risalendo e’ stata importante l’ultima vittoria interna col Frosinone, che ha un forte attacco e buono il pareggio a Catanzaro, dove la squadra calabrese ha una forte difesa”.

Hai seguito il Pisa attuale e soprattutto che idea ti sei fatto?

“Certo, ed ho visto un bel Pisa, messo bene in campo, quadrato in difesa ed a centrocampo. Poi la posizione di classifica è meritata, anzi il Pisa poteva avere qualche punto in piu'”.

Ci son dei giocatori nerazzurri che ti hanno impressionato?

“Si, Giovinco bravissimo giocatore e poi Mingazzini, ottimo centrocampista”.

Qualche compagno dei tuoi tempi lo senti ancora?

“Sono in contatto con Ciccio Favasuli, anche se ultimamente l’ho sentito poco e poi c’e’ anche Maurizio Pugliesi che saluto”

Hai parlato di “burrasca” interna: cosa auspichi per il prosiego del campionato del Pisa?

“Premesso che non so le dinamiche o le difficolta’ deve andare avanti il calcio giocato a quello parlato ed i panni sporchi vanno lavati in casa e avanti a tutto deve andare avanti il prestigio ed i successi della squadra e della citta’ di Pisa”.

Ed a proposito di Pisa, che ricordi porti nel tuo cuore?

“Pisa mi ha fatto sentire giocatore, mi ha lanciato e ho conquistato una promozione in serie B”.

Sei stato anche a Salerno, come ti sei trovato?

“Benissimo, Salerno è una bella città che ha una tifoseria calorosa simile a quella di Pisa. A Salerno ho giocato in serie D nel campionato vinto in tandem col Pontedera e nella partita decisiva della promozione c’erano 10.000 persone, è stata una promozione bellissima ma a Pisa lo fu di piu’ perche’ andammo in serie B, pero’ a Salerno ho trovato belle persone e dopo un campionato vinto è stato brutto venire via”.

Che squadra è la Salernitana del presidente Lotito?

“Una squadra particolare, ora rientra un giocatore determinante come Mancini, ha uno staff di persone molto preparate, un allenatore, Perrone che conosce la squadra, anche li’ ci son state dinamiche “extracalcio” ma la compagine granata merita i primi posti”.

Cosa potra’ essere determinante per sbloccare il risultato da una parte e dall’altra?

“Secondo me è una partita da tripla, che sara’ giocata a viso aperto, il Pisa ha molti stimoli e cerchera’ di vincere e cosi fara’ anche la Salernitana, che sta scalando per arrivare nei primi posti, insomma, nessuna delle due squadre giochera’ per il pari”.

Un tuo parere su questa regola dell’eta’ media:sono sufficienti le modifiche apportate?

“Si potrebbe stare tre giorni a parlare di questo argomento, ti dico solo che dovrebbero essere rimossi i responsabili di questa norma, perche’ hanno fatto provvedimenti contro il calcio e contro quei giovani, che superata quell’eta’ dove portano contributi alle societa’, vengono scartati e smettono di giocare a calcio”.

Tu che soluzioni hai in merito?

“Diamo i soldi a quelle societa’ che investono nel settore giovanile, nelle strutture non è ammissibile far giocare squadre che poi retrocedono, per far giocare dei ragazzi solo perche’ prendono i soldi, i vertici devono trovare un altro genere di soluzioni”.

Hai pensato a cosa fare da “grande”?

“Vorrei fare tante cose, mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio, come allenatore, ma vorrei che anche in Italia si aprissero le porte ad altre figure con un calcio che va verso il sociale ed aprirsi alle citta’e far lavorare i tifosi nell’ambito dello stadio come succede, ad esempio, all’Arsenal, comunque devo dire, tra l’altro, che l’Associazione Italiana Calciatori si sta muovendo per aiutare i calciatori (non tutti hanno gli ingaggi di quelli delle grandi squadre di serie A) ad introdurli in tutti i settori del mondo del lavoro, aiutandoli a scegliere”

SOTTO SIMONE CALORI EX DIFENSORE DI PISA E SALERNITANA IN FORZA AL MATERA (foto tratta da calciatori.com)

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