Il sindaco Buselli interviene sul rischio di chiusura delle attività chirurgiche e ortopiche

VOLTERRA – Rischio di chiusura per le attività chirurgiche e ortopiche nel fine settimana. Le parole del sindaco Buselli.

Una situazione da tenere sotto controllo, generante allarmismi, quella delle attività chirurgiche e ortopiche. Il sindaco, Marco Buselli, commenta: «La Cgil, finora l’unico sindacato che si è mosso con determinazione sulla questione Ospedale, ha centrato in pieno il punto sul pericolo più grande, ossia la chiusura delle attività chirurgiche e ortopediche nel fine settimana. Questo abbasserebbe il livello generale di complessità degli interventi e impedirebbe di operare in urgenza. Una ragazza di 24 anni, caduta da cavallo con conseguente rottura di milza, è stata operata in urgenza e salvata dai chirurghi volterrani. Non sarebbe arrivata viva a Pontedera. Di questo dobbiamo parlare, senza nascondersi dietro la parola “riforme” o dietro a leggi che si basano solo sui numeri. Perchè l’Asl non si adopera per garantire un’adeguata successione, una volta che ci saranno i pensionamenti dei chirurghi? Perchè non si individua un percorso chiaro, che permetta di continuare ad utilizzare un macchinario di assoluta avanguardia, che ha permesso a quella di Volterra di diventare la prima chirurgia vertebrale in Italia? Come abbiamo promesso, non staremo a guardare e se non ci daranno risposte, ma le chiederemo agli organi competenti in materia, come la Corte dei Conti nel secondo caso. Porterò il documento della Cgil, su cui da parte nostra, per quanto riguarda le richieste da fare, ci sono molte convergenze, in Commissione Sanità, dove sono rappresentate tutte le forze politiche della città ed il territorio. Ritengo comunque inaccettabile l’assordante silenzio del Pd locale e dei Consiglieri regionali Pd sul tema. Hanno dichiarato che porteranno a Volterra la week surgery. Ma si rendono conto di cosa dichiarano? Una forza che governa in Regione e a livello statale non può sottrarsi di fronte a ipotesi che farebbero chiudere l’Ospedale, perchè di questo si tratta. E se questo accadrà, avranno tutta la città contro. E non basta certo a salvarsi l’anima il progettino inviato da loro in Regione un anno fa. Devono scandire con chiarezza, come ha fatto la Cgil, che sotto questo livello non si può scendere e che le urgenze debbono essere garantite».

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