Il Sindaco di Pisa Michele Conti interviene sull’annullamento della street parade Canapisa

PISA – “Qui a Pisa non è in discussione la libertà di manifestare e non è certo il Sindaco a metterla in dubbio. Ma da primo cittadino ho il dovere di difendere la volontà e gli interessi dei cittadini che non vogliono più subire un corteo indecoroso come Canapisa.

Mi riferisco alla stragrande maggioranza dei pisani, poiché ho riscontri in tal senso e buone ragioni di credere che su questo tema non ci siano differenze tra chi mi ha votato alle ultime elezioni e chi ha scelto altri candidati. Associazioni di categoria, commercianti, semplici cittadini mi hanno chiesto di farmi carico di questa azione di contrasto e ho fatto il mio dovere nelle sedi deputate e nelle forme dovute. A Pisa, da sempre, tutti sono i benvenuti se non commettono reati, se manifestano senza insozzare le strade, se non arrecano danno o disturbo ai residenti. Ormai Pisa è stanca di dover ospitare una manifestazione del genere, l’ha sopportata per diciotto anni e credo sia l’ora che gli organizzatori trovino un’altra città per esprimere le loro opinioni. Per quest’anno credo che il presidio in piazza della stazione al posto della street parade con rave party finale sia un atto di grande discontinuità rispetto al passato che rispetta i dettati costituzionali. Sabato ci sarà una piazza che dice No al Canapisa, mentre alcune forze politiche hanno gettato la maschera e dichiarano di essere a favore dei temi e dei modi della manifestazione organizzata dai promotori di Canapisa. Tutti gli altri non si nascondano dietro falsi allarmismi, escano allo scoperto e dicano se sono favorevoli o contrari, così i cittadini potranno possono farsi un’idea su chi tutela i loro legittimi interessi e chi invece usa certe iniziative per fare politica alle loro spalle”.

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