Sinistra Per…: “Fossabanda: il grande (in)successo del Comune di Pisa”

PISA – Il problema della mancanza di alloggi per gli studenti borsisti all’interno della Regione Toscana costituisce una situazione che grava sull’ Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (ARDSU) da diversi anni, con tempi di assegnazione che cambiano da sede a sede.

Tale situazione vede la sede pisana in netto ritardo nell’assegnazione degli alloggi agli idonei beneficiari, con tempi di oltre un anno per gli studenti posizionati agli ultimi posti in graduatoria. Per trovare una soluzione a questo problema l’ARDSU ha disposto per diversi anni a bilancio dei finanziamenti per la costruzione o il recupero di diverse strutture presenti sul territorio pisano: la residenza Paradisa, la residenza San Cataldo e infine l’ex convento di Santa Croce in Fossabanda. Con riguardo a Santa Croce in Fossabana, come Sinistra Per… abbiamo cercato di spingere sia l’ARDSU che l’amministrazione del Comune di Pisa, proprietario dell’immobile, ad aprire una trattativa e trovare una soluzione rapida al problema. Oltre a ciò la struttura darebbe una risposta anche alla mancanza di una mensa universitaria nella zona del Polo Piagge, attualmente scoperta.

Con diverse azioni sia di segnalazione mediatica sia occupando l’immobile stesso per denunciarne l’inutilizzo e il possibile nuovo fine della struttura, siamo riusciti a far intavolare la trattativa tra Comune di Pisa e ARDSU, resasi disponibile sin dal 16 aprile 2014, dopo la decisione del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda. La trattativa è andata avanti per anni, con un’amministrazione comunale che non ha fatto altro che rallentare i tempi e sabotarla. In diverse Conferenze Università e Territorio (CUT) ed innumerevoli question time in Consiglio comunale, avvenuti a seguito dell’alluvione che nel 2015 ha segnato innumerevoli danni all’edificio che versava in stato di abbandono (v. anche articolo risalente al 2015 http://www.sinistraper.org/?p=2759 in cui è stata denunciata la situazione),l’Amministrazione del Comune di Pisa, nella figura del Sindaco del Comune Marco Filippeschi e dei vari Assessori della Giunta incaricati, ha sempre dichiarato la mancanza di documenti necessari per concludere la trattativa.

Tutto questo ha portato lo scorso 21 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione dell’ARDSU a modificare la destinazione dei finanziamenti per Fossabanda ad altro uso. Riteniamo che questo sia stato un grosso e grave passo indietro dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario, che ancora una volta non è riuscita a trovare una soluzione reale all’emergenza dei posti alloggi. Tuttavia riteniamo l’amministrazione del Comune di Pisa come parte maggiormente responsabile del naufragare della trattativa.
Pensiamo che in una città come quella di Pisa, nella quale attualmente ci sono circa 2500 studenti borsisti idonei di posti alloggio, al fronte di 1512 posti letto, ostacolare e bloccare tali trattative non garantendo il diritto allo studio di questi studenti e studentesse sia inammissibile, soprattutto con un’amministrazione che si vanta di favorire la costruzione di studentati (vedi ex caserma Artale).

Chiediamo una soluzione a tutto ciò e chiediamo che l’amministrazione del Comune di Pisa chiarisca la sua posizione e renda tutti gli studenti e le studentesse di Pisa consapevoli dei motivi reali del mancato accordo, pur denunciando l’inaccettabilità dei vergognosi ritardi nelle tempistiche e le pretese di pagamento da parte del DSU dei danni causati durante l’abbandono dell’immobile da parte del Comune di Pisa.

Fonte: Sinistra Per…

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