Sinistra per… Rebeldia riapre la polemica sull’ex casa dello studente di Via Paradisa

PISA – L’organizzazione studentesca Sinistra per… Rebeldia e Unione Inquilini accende di nuovo la polemica sull’ex complesso della vecchia casa dello studente in Via Paradisa chiusa ormai da anni.“E’ chiusa da ormai tre anni e invece di risolvere il problema, il Dsu decide di spendere oltre 13 milioni di euro per una nuova casa dello studente che avrà circa la metà dei posti letto. Il complesso fu realizzato – affermano le associazioni – da Grandi lavori spa in vista del Giubileo del 2000 per ospitare i pellegrini, poi nel 2003 fu trasferito in affitto all’allora azienda pisana per il diritto allo studio con un contratto di locazione da 425 mila euro l’anno. La manutenzione straordinaria però spettava alla ditta costruttrice per i primi sei anni di locazione, ma nulla è stato fatto e il complesso nel 2009 al culmine del suo degrado è stato chiuso”.

Da allora, secondo Sinistra Per…, Unione inquilini e Rebeldia è iniziato “un insopportabile rimpallo di responsabilità, che impedisce di intervenire sugli immobili già esistenti” e alla fine l’azienda regionale per il diritto allo studio “ha deciso di costruire altrove un’altra casa dello studente, per un investimento di 13,5 milioni di euro e soli 245 posti letto, lasciando dunque inevasa l’enorme domanda presente in città per gli alloggi degli studenti, soprattutto quelli borsisti che, se abbandonati al mercato privato degli affitti ormai fuori controllo, rischiano di vedersi costretti a rinunciare al loro percorso di studi perché non hanno le possibilità economiche per far fronte alle spese”.

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