Sit-in dei lavoratori della Misericordia al Cep. Sabato alle 9 un altra mobilitazione per scongiurare i licenziamenti

PISA – E’ stata un altra giornata di protesta quella di ieri per i lavoratori e le lavoratrici della Misericordia di Pisa che si sono ritrovati con un altro sit-in in Piazzale Donatello al Cep. Presenti oltre ai Cobas, anche personaggi politici che hanno espresso la loro opinione su una situazione davvero critica.

A giorni arriveranno le lettere di licenziamento ed entro il 30 giugno 45 lavoratori perderanno il proprio posto di lavoro. In settimana sono stati negati ai lavoratori della Misericordi anche i contratti di solidarietà. Hanno partecipato al sit-in oltre a Ciccio Auletta (Unione Beni in Comune) anche Valeria Antoni e Gianfranco Mannini (M5S), oltre ai rappresentanti delle OSS di Pisa, che hanno portato la loro solidarietà ai lavoratori della Misericordia e sono impegnate nella battaglia del precariato che tutt’ora esiste. Attualmente le OSS rischiano il posto e da qualche giorno hanno organizzato un presidio davanti all’ospedale Cisanello. Per sabato mattina alle ore 9 è previsto un’altra giornata di sciopero sul “Diritto alla Salute”, che partirà da Piazzale Donatello a Cep e arriverà fino alla sede della Misericordia.

La scorsa settimana la Provincia ha convocato i sindacati per la questioni licenziamenti. I Cobas lamentano un trattamento diverso rispetto agli altri sindacati come dice un rappresentante del Sindacato di Base Isabella Gentile: “I lavoratori della Misericordia per trattare i licenziamenti vogliono un tavolo unico. Una volta arrivati In Provincia ci hanno confermato l’incontro con la Dott.ssa Romei, ma separato rispetto a Cgil, Cisl e Uil, che non hanno accettato la nostra presenza allo stesso tavolo delle trattative. Questo è inaccettabile da parte nostra. Ci vuole rispetto per noi, ma soprattutto per i lavoratori che andiamo a rappresentare, perché la loro volontà non è quella della divisione, ma quella dell’unione”.

Ciccio Auletta (Unione Beni in Comune) neo consigliere comunale afferma: “La situazione per i lavoratori della Misericordia è drammatica. I dirigenti e chi sta a capo alla Misericordia sta tenendo una posizione gravissima. I contratti di solidarità sono stati negati. Il 21 giugno ci sarà il primo consiglio comunale e noi porteremo il problema dei licenziamenti al Sindaco perché fino ad ora è stata scarsa l’attenzione verso i licenziamenti alla Misericordia. Noi ci impegneremo a dare voce ai lavoratori della Misericordia per la risoluzione di questo problema. Che cosa vogliamo aspettare, il 30 giugno è vicinissimo e 45 famiglie al 30 giugno non avranno più lo stipendio”.

Gianfranco Mannini (M5S): “Ho seguito la vicenda dall’inizio. Fino ad ora non si è riuscito nell’intento di fare niente. Questo è davvero gravissimo nei confronti della dignità dei lavoratori. Ho presentato come rappresentante del Consiglio Comunale una richiesta al Presidente del Consiglio Letta e al presidente della Regione Rossi per definire il LIVEAS (Livello Essenziale delle prestazioni sociali). L’articolo che lo prevede è il 46 della Legge 289. Questo è stato totalmente ed ingiustamente oscurato dal 2002 dai precedenti Governi Berlusconi e Prodi. Ora sarà posto nuovamente all’attenzione. E’ uno scaricabarili. Il Governo dà la colpa alla Regione che a sua volta la dà al Governo. Fanno come i Ladri di Pisa che poi si mettono d’accordo e vanno insieme. Se tutto questo non verrà calendarizzato nei prossimi emendamenti governativi inizierà per me un periodo di digiuno per protesta”.

NELLA FOTO SOTTO A DESTRA VALERIA ANTONI (MOVIMENTO A 5 STELLE)

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FEDERICO GIUSTI (COBAS)

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CICCIO AULETTA (UNIONE BENI IN COMUNE)

FOTO PISANEWS – VIETATA LA RIPRODUZIONE

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