Situazione critica per i lavoratori della TMM.

Toscana – Licenziamenti e posti a rischio. Ancora una volta un prezzo altissimo da pagare imposto ai lavoratori, lasciando le aziende libere di scelte di delocalizzazione selvagge. La rifondazione Comunista si esprime.

La TMM , che ha come committente principale la Piaggio, decide di chiudere i battenti, lasciando a casa 85 operai e le loro famiglie, in modo silenzioso e vigliacco; prima aumentando la produzione per fare scorta di magazzino e poi ritirando l’amministratore delegato e annunciando la liquidazione dell’impresa.

Vogliamo ancora una volta evidenziare le ingenti risorse pubbliche provenienti dal livello nazionale e regionale che sono state versate alle imprese ( di cui anche Piaggio ne è beneficiaria), a fronte di un costante attacco al diritto costituzionale al lavoro e di comportamenti spregiudicati che sempre di più vedono coinvolte le imprese anche nei nostri territori ( la vicenda Ericsson è emblematica).

Di fronte a un quadro così drammatico e di fronte a un inaccettabile squilibrio tra libertà di impresa e diritto al lavoro, riteniamo che l’impegno delle istituzioni locali, Regione in testa, non possa più limitarsi alla liturgia impotente della solidarietà ai lavoratori colpiti.

Le istituzioni devono esercitare tutto il potere contrattuale derivante dalle leve economiche di cui dispongono nei confronti delle imprese.

Nella vertenza specifica, è necessario che la Regione richiami la Piaggio a un ruolo più responsabile nei confronti del proprio indotto, ruolo che la Piaggio  non può eludere viste le importanti risorse che direttamente e indirettamente da questo territorio riceve.

Come Circolo C. Marx – Pontedera e Federazione provinciale del Partito della Rifondazione comunista, saremo al fianco dei lavoratori nelle iniziative di lotta e parteciperemo alle azioni di solidarietà che saranno promosse.

 

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