Siulp: “Altro che scaricabarile qualcuno farebbe bene a rispettare le istituzioni”

PISA – Nei giorni scorsi le pagine di alcuni giornali hanno riportato gli strali lanciati dai commercianti contro i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti per quanto attuato dal sindaco di Pisa – Michele Conti – a seguito della sua ultima ordinanza anti movida, lamentando una mancata
concertazione con la categoria, ma soprattutto evidenziando che l’impostazione di quell’ordinanza non avrebbe consentito di fare impresa tanto meno accoglienza.

Abbiamo anche letto la lamentela di alcuni cittadini, fruitori di piazza delle vettovaglie che hanno lamentato di non essere liberi di mangiare un panino e non sono mancate le testimonianze di chi ha definito, senza sé e senza ma, quell’ordinanza del sindaco “inutile” perché di fatto ha creato una zona affrancata dal covid-19 lasciando il resto totalmente pro-Covid“.

Noi del S.I.U.L.P.-PISA, attenti a tutte le dinamiche che interessano la sicurezza della città e dei cittadini, abbiamo anche prestato molta attenzione alle grida di tanti che invitavano il sindaco Conti a ritirare quell’ordinanza che ricordiamo prevede il controllo della piazza da parte degli agenti della municipale e magari poi della vigilanza privata, e in diversi passaggi di quegli articoli stampa abbiamo colto, tra le righe, una confusione tra sicurezza urbana e sicurezza pubblica. Abbiamo appreso, dalle dichiarazioni attribuite al deputato Edoardo Ziello, della minaccia di una Interrogazione Parlamentare al Ministro dell’Interno (forse conoscendo in parte l’ordinanza del Sindaco) “Perché la Polizia Municipale è stata lasciata sola a fronteggiare migliaia di persone senza il minimo supporto del Questore: questo scaricabarile non è più tollerabile”.

Insomma, non trovando argomenti è sempre meglio trovare un nemico da attaccare questa volta è toccato al Questore. Considerato che quasi sempre gli interventi del deputato Ziello appaiono, a nostro avviso, sopra le
righe, ci piacerebbe conoscere se queste sue ultime affermazioni siano il frutto di un suo personalissimo pensiero o invece il frutto di una condivisione e concertazione con il Sindaco Conti e l’Assessore alla Sicurezza Bonanno
“.

Il S.I.U.L.P. PISA ha la consapevolezza che quelle affermazioni siano la conseguenza di una mancata concretizzazione delle tante parole spese sulla sicurezza che non hanno visto in questi anni la realizzazione di tutti quegli slogan a testimonianza che si può essere bravi con le parole ma i fatti
sono tutt’altro. Ci sia consentito esprimere tutta la nostra fiducia e stima al Questore e all’operato dei suoi operatori, così come esprimere tutta la nostra vicinanza ai colleghi della municipale nell’arduo compito di contrastare un fenomeno come la movida che non può e non deve essere considerato un fenomeno emergenziale o di solo ordine pubblico ma affrontato con politiche ben diverse gestendo il fenomeno nella sua interezza, fuori dalle logiche di screditare il lavoro altrui e che non può gravare solo e unicamente sugli operatori delle forze dell’ordine a prescindere dal colore della loro divisa, specie in un momento di emergenza pandemica
“.

La sicurezza è una cosa seria” e non può essere argomento di giovani vogliosi di apparire a qualunque costo con l’intento di sovraesporsi per guadagnare qualche pizzico di consenso finendo magari per affossare il certosino lavoro di alcuni componenti dello stesso schieramento politico che in questi ultimi tempi hanno cercato la strada della non sovraesposizione a qualunque costo ma delle azioni programmatiche. Il S.I.U.L.P.-PISA, come del resto ha fatto in tante altre circostanze, invita quei giovani vogliosi a lasciare lavorare chi ha veramente a cuore la sicurezza della città e dei cittadini pisani specie in un momento in cui è in ballo un bene primario come la salute, senza la quale i problemi degli artigiani, dei commercianti, dei bottegai e di chi ogni giorno deve fare i conti in tasca per sopravvivere rimarranno senza soluzione a parte gli slogan. Siamo sicuri che il Prefetto Castaldo, il Questore Rossi e il Sindaco Conti, ai quali auguriamo un buon lavoro in perfetta sinergia, sappiano trovare gli ambiti e gli spazi giusti di un sereno dialogo che tenga ai margini la sovraesposizione di qualcuno“.

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