Il Siulp sulla sicurezza: “Il cambiamento sbandierato in città non c’è stato”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Siulp sul tema della sicurezza in città.

La lettura di alcuni articoli apparsi sulla stampa locale relativi alla sicurezza ci costringono, sebbene avessimo deciso di tenerci lontani da una diatriba sterile, alimentata dal giochino di chi la spara più grossa, a dire la nostra attraverso una fotografia dei fatti reali. 

Il S.I.U.L.P.-PISA ritiene che il cambiamento tanto pubblicizzato fino ad oggi appare quasi inesistente, specie in riferimento alla sicurezza e alle forze dell’ordine, nonostante alcuni sindacati, marcatamente politicizzati, forse per aumentare il loro consenso o per una scalata politica, continuino, come fatto in campagna elettorale, attraverso affermazioni populistiche e demagogiche, ad osannarne meriti e benefici che ad oggi non appaiono visibili, affermando finanche di aver vergato loro stessi il programma esecutivo del governo.

Il S.I.U.L.P.-PISA è costretto anche a prendere atto sia delle affermazioni di chi ritiene fallimentare l’operato di questo esecutivo nazionale e locale che di quei rappresentanti politici della città e sindacati di polizia con una rappresentanza assai minima che continuano a spendere il loro tempo, non per cercare soluzioni alle tante criticità, ma per trovare le parole giuste per attribuire le colpe, del mancato cambiamento, ai precedenti governi

Di fronte ad un ennesimo tentativo di distogliere l’attenzione dalle problematiche vere, il S.I.U.L.P.-PISA, la cui equidistanza e non sudditanza dalla politica viene oramai presa ad esempio ovunque, ritiene che una una difesa di ufficio del governo nazionale e locale e/o tanto meno rimarcare gli errori (tanti) del passato, poco apporta in termini di soluzioni vere perché di contro i poliziotti, i cittadini, i lavoratori si aspettano risposte concrete e non parole.

A Pisa, le uniche risposte concrete vengono dall’attività incessante e sacrificio straordinario delle donne e degli uomini della Polizia di Stato che, in continuità con il passato e sotto l’abile cabina di regia del Prefetto e del Questore e dei loro collaboratori, quotidianamente sono impegnati a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica di tutti i cittadini sia che essi si identifichino con una forza politica di centro, di destra che di sinistra.

E per essere ancora più chiari, negli ultimi giorni la città di Pisa ha avuto ben sei manifestazioni, a vario titolo, tutte però gestite con ottimi risultati a prescindere da chi occupa la poltrona di Sindaco o di Ministro dell’Interno, per non parlare poi degli straordinari risultati in termini di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, seppur in presenza di un organico avanti con l’età e ridotto al lumicino.

Considerato che tanti, sui mezzi di comunicazione, on line e della carta stampata, hanno sparato numeri a casaccio, magari per difendere l’operato di una classe politica precedente o di  quella attuale, il S.I.U.L.P.-PISA, senza ombra di smentita alcuna, afferma che in tema di assegnazione di personale, quale linfa nuova e giovane, la Questura di Pisa, ancora una volta, è stata ignorata, e poco importa se per colpa di decisioni precedenti, perché, tra l’altro trattandosi di un piano di assegnazione e non di una legge immodificabile si poteva intervenire apportando i giusti accorgimenti.

In tema poi di trasferimenti abbiamo l’obbligo, a differenza dei soliti professionisti delle mezze verità, di sottolineare che con decorrenza 26 ottobre presso la Questura arriveranno si 8 operatori (e non 14) però 4 attualmente in forza saranno, in pari data, destinati ad altre sedi ed ancora 1 è andato in pensione ed 1 altro andrà in pensione a fine ottobre, morale della favola, se la matematica non è un’opinione e a prescindere di chi sono i meriti o le colpe, la Questura di Pisa potrà vantare un aumento di organico, udite bene di sole 2 unità. Circa poi i tanti annunciati e pubblicizzati futuri rinforzi di fine 2018 ed inizio 2019 abbiamo l’obbligo di registrare che in funzione di 4+2 unità di rinforzo (previsti) ben tre andranno in pensione, altro che cambiamento e questo a prescindere di chi sono i meriti e di chi le colpe.

Il S.I.U.L.P.-PISA, evitando ogni sterile polemica, sorvolando su quanto sino ad oggi realizzato a Pisa,  ma sempre attento agli aspetti veri della sicurezza della città, rivolgendosi a tutte le figure istituzionali locali e nazionali che hanno competenze nella specifica materia, auspica un loro intervento per dare una mano a realizzare un “CAMBIAMENTO” vero, relativo a: aumento di fondi per il comparto, potenziamento degli organici, rinnovo dei contratti, sblocco del turn over e nuove assunzioni, solo allora il nostro scetticismo verrà sostituito con il nobile sentimento della fiducia, diversamente continueremo a pensare e dire ad alta voce che sebbene siano cambiati i musicisti ed i musicanti la musica non è cambiata, mentre i cittadini che ci contattano (e sono tanti) condividono sempre più con NOI che “tutto cambia per non cambiare nulla”.

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