Società Operaia di Cascina: il bilancio ad un anno dall’insediamento del nuovo direttivo

CASCINA – Ad un anno dall’insediamento del nuovo consiglio il direttivo della Società Operaia di Cascina fa un primo bilancio sulle attività svolte all’interno dell’associazione.

Dal 28 Luglio 2020, con l’avvicendamento  del consiglio e della presidenza della Società Operaia è stato finalmente avviato un “cambio di passo” nella gestione dell’associazione, scandito da un calendario fitto di iniziative che neppure le restrizioni derivanti dall’emergenza sanitaria Covid-19 hanno  potuto arrestare, afferma la presidente Meri Gronchi. Nei dodici mesi trascorsi il consiglio che si è insediato ha lavorato con la consapevolezza e la responsabilità di amministrare un’associazione la cui storia affonda le proprie radici sul territorio cascinese da 160 anni  e  che trascinava dietro di se’ non pochi problemi affrontati e risolti senza l’attenzione e il sostegno di chi avrebbe potuto preservare, sia economicamente sia moralmente, un patrimonio culturale ed umano di tale fattura, rischiando cosi’ di far morire una realtà associativa secolare protagonista e attrice importante della nostra comunità cittadina”.

Davanti questa difficile situazione, aggravata della pandemia e dal trasloco, causato da forze maggiori, dalla sede museale di Via Palestro – luogo vitale ed ideale, da sempre base di mostre, concorsi e incontri – abbiamo dovuto affrontare l’inimmaginabile lavoro di riqualificazione della sede storica in Via Curtatone. Tanto quotidiano lavoro per creare nove stanze a tema e dare vita realmente al Museo della Società Operaia di Cascina, legno e mestieri. Un Museo entrato a far parte, proprio da pochi giorni, nella famiglia dell’Ass. Nazionale Piccoli Musei Italiani. E questo è stato possibile soltanto grazie all’aiuto di soci e semplici cittadini, provenienti anche da fuori provincia, volontari come noi del direttivo. Abbiamo stipulato convenzioni con i negozi del territorio a favore dei nostri soci. Ideato 30 puntate del format Il Salotto della Società Operaia condotto da Antonio Tognoli con la regia di Barbara Acconci, in onda sui social dando spazio a temi come cultura, storia, attualità e spettacolo. Poi, le interviste agli artigiani storici di Cascina curate da Meri Gronchi, quella Cascina che non c’è più, di cui quel cortometraggio cinematografico destinato ai cinema nel 1965, rinvenuto casualmente nel degrado vergognoso in cui versava la sede, sarà finalmente restituito ai cittadini durante il percorso museale. Inoltre, le gite, gli incontri, le esposizioni e non per ultimo il tesseramento che quest’anno ha registrato un fortissimo balzo di iscritti. Ricevere le telefonate di apprezzamento e le congratulazioni dei cittadini e dei soci per il lungo lavoro svolto durante questo anno è stata la conferma che il nuovo consiglio aveva intrapreso la strada giusta per restituire una nuova linfa vitale a questa associazione che rischiava di morire tra la polvere e l’indifferenza.. Nella sua storia la Società Operaia. ha dato tanto a Cascina e ai suoi cittadini e in questo momento storico di difficoltà sono stati i cittadini a dare a questa associazione culturale la forza di poter resistere e rinascere.Commosso, il direttivo può solo che ringraziarvi di cuore. Il Consiglio direttivo tutto”, conclude Meri Gronchi presidente della Società Operaia di Cascina.

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