Il sogno diventa realtà: è serie B!

PISA – Grande il tifo pisano anche a Trieste che ha spinto la squadra nerazzurra alla conquista della serie B. Cinquemila pisani su 23.000 spettatori totali del “Nereo Rocco” hanno creato un gran colpo d’occhio con sciarpe bandieroni e gli striscioni di tutti i club nerazzurri e dei gruppi ultras della Curva Nord e della Gradinata.

di Maurizio Ficeli

La serie B oltre che dei giocatori in campo è soprattutto loro. Fin dalla mattina sull’autostrada che portava verso la città giuliana era piena di pullman pulmini e minivan rigorosamente pavesati di nerazzurri che davano colore al percorso. Intere famiglie e gente di ogni età che portava indosso un qualcosa di nerazzurro e rossocrociato. Bello anche il colpo d’occhio della curva triestina e di tutto lo stadio con Marconi che va due volte vicino al gol che arriva poco dopo grazie a Masucci che devia da pochi passi alle spalle di Offredi. La santa barbara pisana esplode mentre la tifoseria di casa accusa il colpo e si sentivano solo i cori poderosi dei tifosi ospiti che hanno accompagnato la squadra fino ai primi 45′.

Ma anche l’inizio della ripresa vede i tifosi pisani incitare in modo ancora più convinto i propri tifosi “e facci un gol forza Pisa facci un gol” e Gucher sembra ascoltarli alla lettera scoccando un tiro rasoterra che va a lato della porta difesa da Offredi.

Poi discutibile il rigore assegnato alla Triestina. Sulla palla Granoche che calcia battendo Gori che per un pelo sembrava aver intercettato la palla. La tifoseria di casa riprende entusiasmo ma quella del Pisa non si abbatte affatto e imbastisce cori ancora più convinti perché sicura della forza della propria squadra. L’espulsione di Lambrughi per fallo su Marconi e con la Triestina in inferiorità numerica ridà ancora più fiato al tifo nerazzurro ed alla squadra a credere in qualcosa di importante e Marconi su cross dal fondo di Buschiazzo va vicino al raddoppio baciando la traversa. E dopo 5′ di recupero si va al primo tempo supplementare ed il Pisa ritorna in vantaggio. Buschiazzo serve Marconi che va a segno e corre a festeggiare sotto la curva pisana che esplode. Si sentono solo i cori sempre più poderosi dei sostenitori nerazzurri mentre quelli di casa rimangono impietriti. La festa può avere inizio, manca poco per scrivere un altro pezzo di storia gloriosa del Pisa ed anche i tifosi presenti all’Arena davanti al Maxischermo fanno eco a quelli presenti a Trieste con cori e festeggiamenti.

Ormai è un monologo sia a livello di tifo pisano che di squadra con il Pisa che potrebbe dilagare anche se si corre qualche rischio nel finale del secondo tempo supplementare mentre i tifosi cantano ancor più forte “Pisa Ole ‘Pisa del mio cuor” e Gucher fa esplodere ancora la gioia della tifoseria pisana con un destro vincente che da la sicurezza al Pisa della conquista della serie B. E i tifosi cantano e “noi ce ne andiamo in B” Pisa 3 Triestina 1 ed al fischio finale gran festa della squadra sotto il settore ospite con i giocatori e mister D’Angelo che ballano e cantano con i tifosi e che lanciano le maglie e quant’altro per ringraziare una grande tifoseria come quella pisana grande protagonista anche a Trieste.

Una tifoseria che merita alti palcoscenici ed anche oggi lo ha dimostrato spingendo la squadra in quel paradiso della B che tutta Pisa attendeva da due stagioni e che ringrazia questa squadra allenata da un grande condottiero come Luca D’Angelo e formata da campioni e veri uomini che ci hanno regalato un sogno che è diventato realtà e dove i tifosi pregustano già i derby con Livorno Spezia ed Empoli.

E grande festa dei tifosi sulla strada di ritorno mentre in città i cortei sono proseguiti per tutta la notte festanti con motorini e macchine pavesati di nerazzurro. Pisa non ha dormito per una notte ha gioito.

GRANDE PISA!! E’SERIE B!! GRAZIE RAGAZZI PISA VI RINGRAZIA PER UN SOGNO DIVENTATO REALTA!!

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