Sparatoria al Cep, giovane arrestato, quartiere stordito

PISA – Sparatoria fuori dalla Caffetteria Tirreno venerdì 9 febbraio alle 11.30 in Piazzale Michelangelo, nel quartiere del Cep a Pisa.

LA SPARATORIA. Sembrava la solita mattinata tranquilla nel quartiere di periferia di Pisa ed invece tutto ad un tratto si scatena il pandemonio. Un ragazzo conosciuto nel quartiere Giovanni Patrizio Iacono algherese 21 anni con alcuni precedenti penali, che stava impennando con la sua moto viene chiesto di smettere di “sgassare” e fare rumore. Il giovane non la prende bene ed inizia a sparare colpi con una scacciacani se ne va ma poco dopo torna veramente armato davanti alla Caffetteria del Tirreno. Quattro o cinque i colpi che partono, quattro le persone rimaste ferite: tre italiani e un tunisino trasportate in ospedale dalla Misericordia di Pisa. Per fortuna tutte e quattro se la caveranno senza conseguenze che potevano essere ben più gravi. Nel frattempo Iacono è ricercato dalle forze dell’ordine. La procura aprirà un fascicolo per tentato omicidio. Il sostituto Procuratore Crini ha effettuato un sopralluogo sul posto. Il giovane è stato arrestato venerdi in tarda serata

IL QUARTIERE STORDITO, PAROLA ALLA POLISPORTIVA. Dopo la sparatoria di venerdì mattina il Cep e la sua Polisportiva che si impegna nel sociale ogni giorno è stordita: “Il nostro amato quartiere Cep ha vissuto una delle più brutte pagine della sua storia – scrivono in una nota I ragazzi del Cep. Un tizio (a quanto pare un giovane di origini sarde e residente al CEP) ha sparato ad altezza uomo ad alcuni ragazzi del nostro quartiere perché lo avevano rimproverato per la rumorosità del suo scooter e per il modo in cui lo conduceva, pericoloso per l’altrui incolumità. Esprimendo solidarietà e vicinanza agli amici rimasti feriti siamo indignati di come ormai in questa società, ci sia un decadimento morale e culturale tale che sempre più gente – come dimostrano altri recenti fatti di cronaca – si sente libera di girare con una pistola e seminare panico. Forza CEP, nessun pazzo ti metterà in ginocchio”.

SITUAZIONE GRAVE, PAROLA A PIERAGNOLI (Confcommercio PISA). Sparatoria, caccia all’uomo, città in ostaggio per una intera giornata, a Pisa la sicurezza sembra diventata non più un diritto costituzionale, ma ormai un optional facoltativo. E’ il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli ad esprimere sconcerto per l’assoluta gravità di una situazione che con il passare delle ore sembra sfuggita di mano: “Pensavamo che solo per un miracolo la sparatoria di questa mattina non si fosse trasformata in una vera tragedia. Pensavamo che pur nella gravità assoluta di questa vicenda, che ha visto ferite quattro persone davanti ad un bar, l’ordine sarebbe stato ristabilito quanto prima e l’aggressore fosse consegnato prontamente alla giustizia. Lo pensavamo, con la stessa fiducia che riconosciamo alle istituzioni e invece, a distanza di molte ore, siamo ancora con il fiato sospeso e viviamo con grande angoscia il fatto che quell’uomo armato è ancora a piede libero”. “Una giornata allucinante, in cui il lieto fine, semmai ci sarà, purtroppo non è stato ancora scritto” – prosegue preoccupato il direttore di Confcommercio: “Una giornata che non avremmo mai creduto di vivere, quando soltanto ancora pochi giorni fa paventavamo il rischio di una deriva sudamericana della sicurezza a Pisa. Che ci fossero segnali di una situazione compromessa è fuori di dubbio: dalle statistiche ufficiali, alle notizie di cronaca, fino al flusso costante di segnalazioni che riceviamo direttamente da imprese e attività commerciali, il quadro che si delienava era oggettivamente compromesso, e da molto, troppo tempo”. “La sicurezza è una questione drammaticamente seria – conclude Pieragnoli – nonostante qualcuno assai superficialmente si azzardasse a sostenere ipotesi astruse e pericolose come le ronde e vigilantes armati. Aspettiamo con ansia che questa vicenda si concluda senza ulteriori spargimenti di sangue, e che le istituzioni preposte abbiano volontà e forze per ricostruire uno standard di sicurezza all’altezza della città, riguadagnando la fiducia di imprenditori e cittadini”.

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