Spiagge di ghiaia. ConfCommercio: “Diffidiamo il vicesindaco dall’escluderci dal progetto di realizzazione delle pedane”

MARINA DI PISA – Spiagge di ghiaia in gestione agli imprenditori del Lungomare: la nostra proposta risale al 2008, impugneremo legalmente la decisione e diffidiamo il vicensidaco Paolo Ghezzi dall’escluderci dal progetto.

In una lettera indirizzata al vicensidaco del comune di Pisa, è il direttore della ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli a tornare sul tema del progetto pedane per le spiagge di ghiaia di Marina di Pisa con una missiva al vicensindaco per dire che “non esiste alcun dato di fatto, ragione logica e nessun fondato motivo per cui l’Amministrazione Comunale e Lei per tramite e diretta responsabilità, avrebbe deliberatamente deciso di ignorare ed escludere ConfcommercioPisa dal progetto di elaborazione e di realizzazione delle pedane sulle spiagge di ghiaia di Marina di Pisa”.

Secondo Pieragnoli si tratta di una esclusione “assolutamente arbitraria, paradossale e inaccettabile, se consideriamo che il nostro progetto delle pedane sulle spiagge di ghiaia fu regolarmente presentato all’amministrazione comunale di Pisa nel novembre del 2008, e poi successivamente con una lettera di impegno sottoscritta direttamente dagli operatori del Lungomare nel febbraio del 2009, e poi ancora, dopo il rifiuto dell’amministrazione comunale del marzo 2011, con la medesima richiesta ripresentata l’11 novembre del 2011, per arrivare all’ennesima manifestazione di interesse espressa dagli stessi imprenditori del 18 settembre 2013”.

“Non subiremo passivamente una simile, gravissima lesione del nostro diritto/dovere di rappresentanza degli interessi imprenditoriali delle imprese del Litorale Pisano, così come non accetteremo l’appropriazione indebita di altri soggetti del nostro progetto” – conclude lo stesso Pieragnoli, al quale risulta impossibile comprendere quali possano essere i motivi espliciti e plausibili di questa esclusione: “Non possiamo accettare di essere presi in giro da chi, dall’alto del proprio ruolo di responsabilità, dimostra o finge di non conoscere la realtà delle cose, e La informiamo che abbiamo già affidato al nostro legale lo studio dell’intera vicenda con il mandato di ricorrere e di impugnare un eventuale provvedimento presso tutte le sedi competenti”.

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