E…state a Cascina. Rispetto delle regole, la critica preventiva è fuori luogo!

CASCINA – “Non si può criticare un film senza prima, prima vederlo” – cantava trent’anni fa Rino Gaetano – “e così risulta davvero incomprensibile la critica pregiudiziale e preventiva di qualcuno del cartellone E..state a Cascina. A parlare così è la presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini, in risposta ad alcune perplessità emerse nelle ultime ore sui social.

L’obiettivo che ci siamo prefissi è quello di realizzare un programma di spettacoli valido, capace di interessare un pubblico variegato composto da famiglie, giovani, bambini, esaltando allo stesso tempo il vario, dinamico e vasto tessuto associativo presente nel comune di Cascina. Attirare più gente possibile, anche a vantaggio del tessuto commerciale che vive le difficoltà che tutti conosciamo molto bene. come associazione siamo impegnati a raggiungere questo importante obiettivo. Per questo la critica preventiva è fuori da ogni logica buonsenso“.

Quest’anno il sistema è cambiato” – prosegue Grassini – “e questo vuol dire che chiunque ha espresso la volontà di organizzare uno o più eventi è chiamato a dare il suo piccolo contributo economico. Contributo che per la stragrande maggioranza degli eventi non arriva certo alle 500-600 euro come scritto da qualcuno, visto che il suolo pubblico è concesso gratuitamente, per il service abbiamo stipulato una convenzione estremamente vantaggiosa per chi ne volesse usufruire, mentre a carico degli organizzatori ci sono l’eventuale dichiarazione di impatto acustico e la Siae come del resto per tutti gli spettacoli sull’intero territorio comunale, provinciale, regionale e nazionale. D’altra parte, quando si organizzano degli eventi ci sono delle regole e queste regole, piaccia o non piaccia, vanno comunque rispettate”.

La numero uno di ConfcommercioPisa conclude invitando tutti “a partecipare numerosi, godendosi serenamente gli spettacoli di una Cascina estiva e coinvolgente più che mai, ricca di belle inizative, lasciando da parte il veleno che magari, perchè no, qualche livoroso ha interesse a spargere. Pasti gratis, come si insegna agli allievi del primo anno di economia non esistono, e se nel passato tutto era gratis vuol dire che alla fine, a pagare per tutti, erano proprio i cittadini cascinesi”.

By