Stefano Ciucci, doppio ex: “Al Pisa può andar bene anche un pari, al Lecce serve solo la vittoria”

PISA – Si sta avvicinando l’incontro casalingo importante con il Lecce e Pisanews ha voluto ascoltare il parere di un ex calciatore di entrambe le squadre. Stiamo parlando di Stefano Ciucci, di ruolo portiere che ha militato sia nel Lecce che nel Pisa ai tempi del Presidentissimo Romeo Anconetani.

Ciucci è nativo di Lido di Camaiore,nella solare Versilia,il 16 maggio 1965,anche se il suo cognome “tradisce”origini pisane,di Càscina per la precisione,da dove provengono i suoi genitori e che lui,con orgoglio,tiene a sottolineare.

Ciao Stefano, benvenuto su Pisanews: cosa stai facendo adesso?

“Adesso a livello calcistico sono disoccupato; tempo fa avevo fatto il promotore finanziario ma poi ho deciso di virare sul calcio, in quanto vorrei riuscire ad entrare in un giro che conta, quindi sto studiando mi aggiorno continuamente e tengo contatti sperando che capiti l’occasione giusta. Sono tra l’altro in possesso dei titoli di preparatore dei portieri e di allenatore di seconda categoria acquisiti a Coverciano”.

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STEFANO CIUCCI EX PORTIERE NERAZZURRO DELL’ERA ANCONETANI (foto tratta dal suo Profilo Facebook)

Domenica all’Arena “Romeo Anconetani” ci sarà una gara importante fra Pisa e Lecce e tu sei doppio ex: che partita ti aspetti?

“Il Lecce ho avuto modo di vederlo allo stadio dei Pini nella partita persa 2-0 contro il Viareggio e li si è giocato una grossa fetta di promozione, facendo un favore al Perugia. Sinceramente vidi un Lecce spento,con Bogliacino e Ferreira Pinto un pò giù di corda, mentre se sono in forma possono veramente far male. Sarà una partita che verrà decisa da episodi. Nel Pisa vedo in Arma un giocatore determinante. I nerazzurri potrebbero anche accontentarsi di un pareggio, ma il Lecce avrà piu pressione perchè avrà un solo risultato che potrà andargli bene: la vittoria”.

Che ricordo hai della tua militanza nel Lecce?

“Bel ricordo,il primo anno che giunsi là, pur essendo molto giovane,esordi in serie B e vinsi il campionato, poi ho esordito in A l’anno successivo. E’stata la prima squadra con la quale ho giocato nei professionisti e la ricordo con affetto”.

Ed il periodo in cui sei stato nel Pisa con Romeo

“Direi che è stato un periodo sfortunato non ebbi molto spazio e poi ci fu il portiere Gianluca Berti che fece un campionato strepitoso, ricordo diversi compagni di squadra come Fimognari, Picci e Gallaccio, poi l’ultimo anno ero fuori rosa e poi Romeo quando chiudeva una porta andava avanti di lì. Peccato,perché io tenevo molto a Pisa, per il pubblico e per la tradizione e poi io pur essendo versiliese di nascita, come radici sono pisano, in quanto i miei sono di Càscina,che è sempre stato un feudo del tifo nerazzurro”.

Per concludere questa bella chiacchierata cosa vuoi dire alla gente di Pisa?

“C’è poco da dire se non che ho visto diverse partite sia di Lega Pro e di serie B ed uno stadio con una tifoseria all’altezza della situazione come quella pisana l’ho vista da poche parti. Vedere realtà piccole, al di là dei meriti, andare su e piazze grandi come Pisa Perugia o Lecce stare in C non è ammissibile. Spero di rivedere il Pisa dove merita, almeno in serie B”.

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