Stefano Gori: “Indossare questa maglia è un privilegio. Sul futuro? Non so niente però le porte per questa piazza rimangono aperte”

PISA – Il portierone nerazzurro Stefano Gori ha rilasciato una intervista ai microfoni di 50 canale, tracciando un bilancio della stagione, con uno sguardo sia al passato che in prospettiva futura.

di Maurizio Ficeli


Le 100 presenze in maglia nerazzurra. La prima cosa che un giocatore deve sapere quando viene a Pisa è il fatto che il pubblico è gran parte della società del Pisa ed indossare questa maglia è un privilegio. È vero che in passato si tendeva di più a stare nella stessa squadra, detto questo io sono contento di essermi trovato qua per il terzo anno e per questo ringrazio la società che mi ha permesso di rimettermi in gioco dopo un brutto infortunio“.

Sui 59 gol subiti dalla difesa in campionato. A me non piace parlare di dati perché, a mio avviso, non hanno il loro fine. Detto questo avere la terza peggior difesa in questo campionato è uno squilibrio quindi bisogna lavorare per migliorarci“.

L’ assenza forzata del pubblico. “Posso dire che il pubblico sugli spalti fa tanto a livello di incitamento e di carica, e con certe componenti per gli avversari diventa difficile affrontare il Pisa“.

Il rapporto con i tifosi. “Tante volte mi arrivano sui social messaggi sia di incoraggiamento prima di ogni gara e sia di complimenti dopo le partite, quindi posso tranquillamente affermare che ormai come squadra siamo un tutt’uno con i tifosi“.

Il bilancio di questi quattro mesi. “Spero che sia stato un bilancio positivo, anche se nelle ultime due partite ho sbagliato qualcosa, direi più l’errore fatto a Frosinone che quello a Brescia“.

Sul mancato raggiungimento della zona playoff. “Premesso che non mi piace cercare alibi, però con il fatto del Covid ci siamo dovuti fermare, poi ti capita giocare delle partite una dietro l’altra e questo non ci ha aiutato, quindi avere pochi giorni per riprendersi, alla fine della fiera non è affatto una passeggiata, anche se poi devo dire onestamente che il mancato accesso ai Playoff è stata una mancanza nostra perché sia a Pordenone che con il Venezia potevamo gestire meglio il vantaggio che avevamo momentaneamente acquisito “.

I ricordi più belli. “Sono quelli della conquista della promozione a Trieste e le cose belle è bene sempre tenerselo dentro, guardando ciò che buono è stato fatto, specie nei momenti di difficoltà“.

Futuro di Stefano Gori. “Riguardo al mio futuro non so niente, la stagione è terminata da poco, intanto penso ad andare in vacanza poi incontrerò il mio procuratore per decidere il da farsi. Le porte verso il Pisa rimangono aperte

L’esordio di Leonardo Loria: “È un portiere molto diverso da me, ma a parte questo sono molto contento per il suo esordio in serie B“.

Su Alessandro Livieri, cartellino Pisa, quest’anno alla Pro Sesto: “L’ho conosciuto nel settore giovanile del Milan e poi l’ho ritrovato a Pisa. È un bravo portiere che può avere un grande futuro“.

Momenti belli. “Il primo è la promozione a Trieste, il secondo il rigore parato a Monza, che ho poi dedicato ai fisioterapisti che mi sono stati vicini nel periodo dell’infortunio, il terzo la vittoria contro la Carrarese dove segnò Izzillo. Inoltre il quarto momento è quello del rientro negli spogliatoi dopo la vittoria a Chiavari contro l’Albissola con gol di Lisi perché nello spogliatoio era successo qualcosa che non si può dire“.

Momenti difficili a Pisa. “Il gol fatto fare al Piacenza con un mio rinvio errato, la sconfitta di Carrara e la gara con la Spal“.

Parate più belle a Pisa. Con il Pordenone in casa lo scorso anno nella vittoria per 2-0, nei primi minuti del secondo tempo su colpo di testa di Camporese, poi il rigore respinto ad Arezzo a Cutolo nei play-off ed a Verona con il Chievo il tiro di Meggiorini, infine la punizione neutralizzata con il Cittadella dove vincemmo 2 a 0 con gol di Marconi e Marin. La parata più spettacolare però è stata quella con la Cremonese su tiro di Valzania“.

By