Storia e velivoli. Aperta la base della 46^ Brigata area al quartiere “San Giusto” per celebrare il 9 Ottobre 1912

Pisa – E’ il passato che crea il presente, la storia che plasma il futuro: è necessario e doveroso conoscerla. E’ stato questo lo spirito dell’iniziativa svoltasi questa mattina presso la 46^ brigata aerea di Pisa, dal titolo “San Giusto incontra San Giusto”.

Articolo di Maria Bruno

Foto di Roberto Cappello

E’ possibile visionare qui alcuni video dell’evento e l’intervista al Comandante della 46^ brigata Iadicicco

L’evento ha visto l’Aeronautica aprire eccezionalmente la propria base ad una rappresentanza di famiglie al fine di rievocare e celebrare il record raggiunto il 9 Ottobre 1912: Nino Cagliani, a bordo di un aeroplano, dal nome “Antoni 1912”, compì lo storico volo Pisa-Bastia, attraversando per la prima volta in volo il tratto di mare che separa la costa italiana dalla Corsica. Proprio da un quadro ed una medaglia presenti nell’ufficio del comandante è nata l’idea di creare questa giornata.

La prima tappa della gioranta ha visto la sosta al sacrario di Kindu, dove Paolo Farina ne ha esaustivamente spiegato le origini. Nel 1961, durante una missione nell’ex Kongo, furono uccisi 13 aviatori italiani, sepolti nel sacrario visitato, che fu costruito in seguito ad una campagna benefica promossa dalla Rai (Radio Televisione Italiana) e accolta straordinariamente dalla città. Il sacrario è stato realizzato dall’architetto Giovanni Michelucci, celebre anche per aver realizzato la stazione di S.M Novella a Firenze. Dunque, si può considerare oltre che un vero e proprio monumento, anche il simbolo dell’impegno dell’Aeronautica nella difesa della patria.

In seguito, i partecipanti sono stati portati all’interno dell’Aeronautica, dove il Nuovo comandante Girolamo Iadicicco ha spiegato loro quanto sia impegnata tutta la 46^ brigata nell’effettuare, a qualsiasi ora e giorno, lavori di soccorso, oltre che a svolgere le proprie e numerose mansioni. “Riteniamo di essere una eccellenza a Pisa e nel mondo – sostiene il comandante -. Vogliamo aprire i nostri cancelli alla comunità. Stiamo organizzando un convegno in collaborazione con l’Istituto Sant’Anna legato allo spazio, che rappresenterà un segnale di apertura al territorio. Non ci sono parole per esprimere cosa si prova a comandare la 46^ brigata”.

Ancora, è Farina a riprendere la parola spiegando e mostrando l’importanza data all’aeroplano dai fratelli pionieri “Antoni”, creando così stupore nei bambini presenti. Inizialmente, gli Antoni hanno assiduamente collaborato sulla costruzione del primo velivolo, collaudato presso parco San Rossore a Pisa, con l’intento di ridurre le dimensioni dell’aeroplano a quelle della natura. Il primo pilota a collaudare un loro aeroplano fu Cagliani al quale la comunità donò un riconoscimento. Quando subentrò la potenza fiorentina a Pisa, tutto cambiò: gli Antoni si separarono definitivamente. Ugo Antoni perseguì la sua passione per i velivoli che lo portò anche in Inghilterra.

La parte di storia raccontata ha catturato l’entusiasmo, che hanno mostrato massima attenzione, nonché curiosità nell’esplorare i simulatori di volo, che hanno divertito i più piccoli, e nell’ammirare i velivoli in mostra statica nella base aero- militare.

Una giornata all’insegna della storia e della concretezza e importanza di un lavoro fatto con passione e dedizione per i cittadini e per la patria.

“Siamo molto legati all’Aeronautica, nonché orgogliosi di averla qui a Pisa”: questo, uno dei tanti commenti espressi dai presenti, fieri di avere una componente dello Stato così importante nella propria città.

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