Successo per “Immagina una Piazza”

PISA – Per tre giorni lo spazio antistante la chiesa di San Paolo all’Orto in Pisa ha rivissuto la sua vocazione: quello di una splendida area urbana, molto godibile e ricca di valenze. In primis la possibilità di vedere venendo dal borgo e nella sua interezza la splendida facciata della chiesa, oggi sede della Gipsoteca. immagina una piazzaE poi, anche, come occasione di riflessione sul come innescare una dimensione di divertimento collettivo, colto ed ironico. Artefice di questa riscoperta l’evento IMMAGINA che con il linguaggio dell’arte e della cultura ha trasformato questa parte della piazza da anonima area di sosta per auto, a luogo fruibile e suggestivo. – La luce si è accesa e l’effetto straniante c’è stato – , sostengono gli organizzatori. – L’istallazione artistica NATURA-Lì di Gianni Lucchesi, Renzo Lulli e Sandro Bettin ha fatto spuntare dall’asfalto arbusti ed erbaggi in una maniera così veritiera e “dissonante dal contesto” da suscitare i più divertenti commenti e divenire “pellegrinaggio” per foto ricordo. La narrazione di Paolo Giommarelli con il suo “SE UNA SERA D’ESTATE UN VIAGGIATORE” ha dato conto, con tagli d’autore, delle tante viste di questa città, ignote ai più ma invece raccolte in diari di illustri personaggi storici, sin dai tempi dei suoi primi fondatori. Gli architetti Monica Deri e Maurizio Andruetto hanno ricordato le origini urbanistiche della piazza e del quartiere ipotizzando possibili visioni future. La conclusione ha poi regalato ai molti spettatori un inedito “quadro urbano” con la proiezione in notturna delle grafiche estemporanee dell’artista Tommaso Santucci sui marmi e la facciata della chiesa resa possibile con gli artifici digitali di Paolo Magnani dell’associazione DN@ e scandita dai maestri dell’improvvisazione acustica Eugenio Sanna ed Edorado Ricci. – Siamo soddisfatti –  dicono in conclusione gli organizzatori – Della risposta di pubblico e dei tanti consensi anche on line. Dell’essere riusciti a far bene. E con l’occasione vorremmo ringraziare: chi è venuto per partecipare e chi per applaudire, i passanti occasionali incerti tra un “mah… mi dici!?” e un “ma come avete fatto?”, gli stranieri dei “wonderfull!  e quelli dei “very nice”, i 24 abitanti del quartiere che hanno rinunciato per 3 giorni al posto auto sotto casa, (cui chiediamo comunque scusa per il disagio). E poi gli esercenti della piazza, un grazie particolare a L’osteria Bernardo per gli squisiti manicaretti offerti al vernissage e ai “ragazzi” del caffè Letterario Sottobosco. Poi, ultimo ma non per ultimo, un grazie particolare va a quanti nelle istituzioni, ci hanno dato credito, inserendo questa iniziativa nel programma del Giugno Pisano, dimostrando ancora una volta che cultura ed arte sono potenti catalizzatori di cambiamenti di consuetudine, cosa di cui una collettività ha spesso bisogno per ritrovare gioia e leggerezza e per coltivare il gusto del nuovo. Basta avere il coraggio di innescarli.

Foto Sonia Marrese

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