Successo per la Sidebook al salone del libro di Torino

PISA – Successo al 28° salone del libro di Torino per la presentazione delle due nuove collane della giovane casa editrice pisana Sidebook. libro_sidebookCHIAVE DI DO, la collana dedicata alla musica, apre con il  volume  Epistolario di Alfredo Catalani – Da Venezia a Colognora in Val di Roggio curato dal musicologo Daniele Rubboli che analizza un carteggio inedito del compositore lucchese, coevo di Puccini, Alfredo Catalani.Decisamente meno fortunato del più illustre concittadino, Catalani lascia al pubblico degli appassionati dell’opera pagine di grande suggestione che, ad esclusione forse, della più celebre Wally, restano quasi sconosciute. Le pagine che vengono proposte in questo saggio aprono interessanti scenari sulla figura  umana di questo artista che, come scrive il critico Renzo Cresti “…l’accoramento e l’afflizione sono a costituire il tratto espressivo tipico della musica di Catalani, tratto che corrisponde appieno all’abbattimento psicologico e all’amarezza che lo accompagnano per tutta la vita. «Il povero Catalani è sempre giallo, macilento e sparuto» scrive Mascagni: l’equazione classica Eros=Thanatos viene vissuta direttamente, sulla propria pelle, a nervi scoperti, senza mediazioni”. Come ha sottolineato Rubboli, il carteggio tra Alfredo Catalani e Ugo Bassani, un corpus epistularum costituito da ben trentasei documenti, nove lettere e ventisette cartoline, permette di far luce su un momento della vita del musicista lucchese nel suo peregrinare tra la città natale e altre città italiane ed europee. Sullo sfondo, la sua produzione musicale, i suoi successi, i suoi progetti, le sue paure, i suoi timori, le sue motivate perplessità, confessate al suo fido interlocutore. Incisiva campeggia la figura della madre Giuseppina Picconi, la sola capace di dargli serenità o di togliergliela, quando ella manifesta i suoi problemi cardiaci. Un incontro interessante e originale , dunque che cerca di restituire una più corretta interpretazione della vita di questo protagonista della musica del XX secolo e con essa, inevitabilmente, delle sue opere che meritano davvero un maggiore approfondimento ed una maggiore visibilità anche per un pubblico meno specializzato.

 

 

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