Super Gori mette la sua firma sul largo successo del Pisa

PISA – L’imprevedibilità è una delle caratteristiche che rendono il calcio uno sport affascinante, in quanto basta un niente per mutare l’inerzia di un incontro, anche quando il risultato maturato sul campo sembra ritenerne l’esito finale ormai scontato. Ed è quello che, in parte, è successo anche domenica sera ad un Pisa che, in 90′ minuti in cui ha avuto il dominio del gioco, ha rischiato di vedere riaperta una gara che sembrava già bella e passata agli archivi. Gli avversari però hanno fatto i conti senza pensare a Stefano Gori, che ha effettuato almeno due super parate molto importanti nell’economia del match.

di Giovanni Manenti

Non si è una formazione compatta e ben equilibrata se non si può contare anche su di un estremo difensore all’altezza della situazione e su questo aspetto Mister D’Angelo può dormire sonni tranquilli.

Dopo aver perso al 20′ della ripresa l’imbattibilità stagionale per la rete di Mogos che approfittando della momentanea situazione di inferiorità numerica dei nerazzurri (De Vitis era fuori dal campo) aveva messo a segno la rete dell’1-3 per i grigiorossi, tocca proprio a lui Stefano Gori ergersi a protagonista a poco più di 10′ dal termine, allorché strozza in gola al subentrato Palombi (in campo da tre minuti al posto di Migliore) la gioia del goal andando a deviare una conclusione ad effetto con l’interno del piede destro destinata a terminare la propria traiettoria nell’angolo opposto a quello di tiro, distendendosi in tutta la sua lunghezza sulla sua sinistra con un intervento di pregevolissima fattura.

Poco prima sempre il portierone nerazzurro era riuscito a bloccare un colpo di testa potente dello stesso Mogos.

Ci penserà poi Verna a scacciare ogni preoccupazione con il punto del 4-1 nel finale, ma è bene non immaginare la tensione di come sarebbero stati disputati quegli ultimi 10′ (più recupero) qualora la Cremonese fosse riuscita ad accorciare ulteriormente le distanze.

E d’altronde dopo i primi due turni da quasi “spettatore non pagante”, era anche giusto che Gori facesse la sua parte, non facendo peraltro che confermare quanto di buono si è già ripetutamente scritto e detto su di lui.

La foto sopra di Stefano Gori è di Betty e Mini di Scatti Grigiorossi

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