Susanna Ceccardi: “Ci ho riflettuto molto prima di partire poi ho pensato ai nostri italiani in difficoltà all’estero”

PISA – Dopo le critiche arrivate dal PD per il viaggio a Barcellona l’europarlsmentare della Lega Susanna Ceccardi spiega attraverso la sua pagina Facebook la decisione di partire in pullman alla volta di Barcellona per recuperare i 50 italiani che gli avevano chiesto aiuto nei giorni precedenti.

Susanna Ceccardi, Gianna Gambaccini e Gianmarco Centinaio in viaggio per Barcellona

Ci ho riflettuto, se partire o meno e quando ho salutato mia figlia di 5 mesi e mezzo ancora addormentata, mi è venuta la voglia di non partire più e starmene a casa con lei -, dice la Ceccardi – Ma poi, ho pensato a tutte quelle persone che nei giorni scorsi mi hanno contattata per chiedermi aiuto, che volevano riabbracciare i propri cari in Italia e non sapevano come raggiungerli. Dopo aver informato Farnesina, protezione civile, ambasciate (e non provate a negare, perché abbiamo fatto tantissime telefonate e mandato mail) ho deciso di partire. E non pensavo che il Pd o qualcuno potesse accusarmi di incoscienza o di sciacallaggio. Proprio loro, che hanno difeso a squarciagola Carola Rakete che ha speronato una motovedetta della Guardia Costiera per portare in Italia dei migranti, sono a dire a me che non rispetterei la legge per riportare dei nostri concittadini a casa. Quale legge violerei? Le frontiere via terra sono aperte, la gendarmerie francese ci ha anche fatto i complimenti. La quarantena non vale per queste persone che non sono entrate in contatto con nessun caso positivo e non vengono da zone rosse. I pullman pubblici, treni e aerei viaggiano regolarmente, venerdì sono tornata da Bruxelles in aereo e nessuno ci ha detto di metterci mascherine o che non potevamo stare in 150 su un aereo. Ho pagato personalmente il pullman che ci porta fin là e ne sono felice, è un gesto di beneficenza come un altro, potevo farlo e l’ho fatto. Con me ci sono Gianna e Gianmarco, che al di là dei ruoli che rivestono, sono qui perché pensano che sia giusto aiutare delle persone che ci hanno chiesto aiuto e li ringrazio. Ora non voglio fare polemiche contro il governo, contro la regione, contro i politici del PD che sono finalmente giustificati per tenere il culo al caldo in casa per un po’ di tempo, chiedo solo un po’ di collaborazione e di empatia per questi connazionali che vogliono tornare. Grazie invece a tutti quelli, tantissimi, che mi stanno scrivendo parole di apprezzamento. Noi ci siamo“.

Voglio rassicurare tutti gli amici preoccupati per me. Prima di partire per questa operazione abbiamo avvertito l’unità di crisi della Farnesina, la Protezione Civile, il Ministero dell’interno e abbiamo avvisato le ambasciate. Siamo in contatto continuo col governo e con la Farnesina per coordinare al meglio l’operazione di rimpatrio dei cittadini che mi hanno contattata. Mando una preghiera alle persone che sono in ospedale in terapia intensiva e al personale sanitario che si sta impegnando per salvarle“.

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