Susanna Ceccardi (Lega Nord): “Tra Paganelli e Antonelli preferisco il Carnevale”

PISA – In questi giorni si fa un gran parlare delle primarie del Pd a Cascina per la scelta del candidato Sindaco.

Da una parte, il sindaco uscente Alessio Antonelli che si propone in linea di continuità con il suo “buongoverno” dopo tutte le gaffes e disastri che ha collezionato si commenta da solo, mentre Paganelli che si propone come la novità strappa un sorriso. Fa politica da trent’anni nella Dc e ha votato in questi anni qualsiasi atto o delibera che Antonelli gli abbia sottoposto senza alcuna eccezione.

Entrambi parlano in maniera autoreferenziale, in tutti questi anni non li ho mai sentiti parlare dei problemi veri che affliggono i cittadini. Né l’uno né l’altro si è posto il problema della criminalità dilagante nel nostro territorio, delle signore rapinate nelle proprie case, delle tante famiglie cascinesi escluse dagli alloggi popolari e superate dagli ultimi arrivati. Nessuno dei due forse si è reso conto che Cascina è diventata una città fantasma, che ci sono intere frazioni lasciate a sé stesse, che le strade sono rotte, che i lampioni sono spenti. Nessuna idea in questi cinque anni, nessuna innovazione. L’economia è ferma e Antonelli ha pensato bene di proporre delibere per raddoppiare Tasi e aliquota irpef e Paganelli gliele ha votate, tutte. Adesso va in scena il teatrino della politica, dove Antonelli si spertica a dire di aver governato bene e Paganelli a far finta di voler cambiare tutto.

Non li abbiamo mai visti a parlare con le persone per la strada, tante promesse e tanta filosofia, ma in quanto a concretezza c’è il vuoto pneumatico. Dov’era Paganelli quando San Frediano ogni anno puntualmente si allagava e per poco una signora perdeva la vita in un sottopasso? Ha forse spronato la giunta a mettere mano al sistema idraulico? Non ha presentato mai neppure una mozione d’ordine su questo e sui tanti altri importanti temi che avrebbero necessitato di un’opposizione interna e ferma al partito. Paganelli è sempre stato il signorsì di Antonelli e adesso si scopre, per convenienza politica, signor no.

Ho assistito a cinque anni di consigli comunali in cui Paganelli ha fatto la parte dell’avvocato difensore delle scelte di questa amministrazione, con filippiche lunghe e appassionate in cui ha sempre difeso tutte le scelte di Antonelli. A dimostrazione ci sono tutte le registrazioni, ottimo memorandum per tutti gli smemorati che avessero l’idea di votarlo nel segno dell’innovazione e dell’alternativa. Da persona che è sempre stata coerente con le proprie idee e che apparteneva alla Lega Nord anche quando il mio partito otteneva lo 0.6% dei consensi in Toscana, posso prendermi la licenza di condannare chi fa il gioco delle tre carte e cerca di intorbidare le idee dei cascinesi. Il 6 di Marzo consiglio ai cascinesi di andare a Viareggio invece che alle primarie del Pd, visto che le maschere del Carnevale sono sicuramente più divertenti che dei burattini della politica.

Susanna Ceccardi

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