Sventato furto di rame al Carlo Colombo SPA di Ospedaletto

PISA – Il Corpo Guardie di Citta’ ha sventato un colpo di numerose matasse di rame all’interno della grande azienda Carlo Colombo Spa di Pisa (Ospedaletto) leader nel mercato nazionale e internazionale dei semilavorati in rame.

Dopo il blitz di tre uomini armati di pistola che fecero irruzione domenica 3 Marzo alle ore 23.30 nella sede della Carlo Colombo spa a Pizzighettone (Cremona), in cui furono immobilizzate le guardie giurate ed furono rubate grosse quantità di rame, per un totale di circa 10 tonnellate ed un valore stimato di mezzo milione di euro, il Corpo Guardie di Città ha rafforzato il servizio di vigilanza per scongiurare eventuali assalti allo stabilimento per il centro-sud Italia di Pisa. Inizialmente il servizio di sorveglianza dell’area veniva svolto attraverso il monitoraggio dei sistemi di video-sorvegliava e qualche giro ispettivo di controllo all’interno del perimetro della Carlo Colombo ma, dall’ 8 marzo, dopo aver accertato che nei pressi delle matasse di rame in smaltimento era stato divelto un pannello di cemento della recinzione, e che nei campi di confine era stato rinvenuto un giubbotto impermeabile con cappuccio e numerose tracce lasciate dai malviventi che avevano lavorato all’esterno dello stabilimento per rimuovere la lastra di cemento della recinzione, il M.llo Stefano Monti, Vice-Comandante del Nucelo Operativo del Corpo Guardie di Città, R.S.P.P e Responsabile dell’organizzazione dei servizi, dopo un meticoloso sopralluogo ed un confronto con il Comandante Ten. Daniele Paolicchi, informava la direzione della Carlo Colombo della necessità di svolgere un servizio aggiuntivo con procedure diverse per avere un sicuro e mirato intento di deterrenza ed evitare ciò che era successo a Pizzighettone.

Disposte le nuove procedure di servizio veniva formato ed informato il personale che avrebbe dovuto svolgere il servizio affinché venissero eseguiti frequenti, attenti e meticolosi pattugliamenti ispettivi perimetrali allo stabilimento con una autopattuglia dedicata con faro brandeggiante accesso per illuminare bene l’area migliorando ulteriormente la visibilità data dai fari abbaglianti dell’auto pattuglia , con telecomando antirapina satellitare in tasca e con contatto radio costante con la centrale operativa dell’Istituto di Vigilanza e con la portineria della Carlo Colombo presidiata da un altro addetto del Corpo Guardie di Città che controlla e monitorizza i sistemi di allarme e di video-sorveglianza dello stabilimento. Queste nuove procedure, disposte dal M.llo Stefano Monti e dal Ten. Daniele Paolicchi, frutto di anni di esperienza e servizi svolti presso depositi esplosivi, parchi fotovoltaici , grandi aree industriali, cantieri e depositi di materiali preziosi, industrie, etc…ha dato il risultato sperato, facendo fuggire a mani vuote i ladri la notte scorsa (10-11 agosto).

Ecco i fatti relazionati dal personale del Corpo Guardie di Città protagonista dell’intervento che ha permesso di sventare il furto : “il personale incaricato a visionare il sistema di videosorveglianza individuava tramite le telecamere di sorveglianza scavalcare la recinzione, lanciato subito l’allarme via radio , vengono attivate le procedure di intervento : la pattuglia in servizio all’interno dello stabilimento si dirige sul luogo della segnalazione mentre una delle pattuglie che vigilano i clienti della zona di Ospedaletto si dirige sul retro della Carlo Colombo Spa in fuga i suddetti individui tra i campi adiacenti all’area industriale.

Analoga situazione si ripete alle h.04.30 del 11.08.2013. il personale incaricato a visionare il sistema di videosorveglianza individua tramite le telecamere di sorveglianza tre persone alla recinzione passando attraverso i campi adiacenti, vengono attivate le azioni di intervento; sia interno che esterno al perimetro ma anche in questa occasione le Guardie di Città non riescono a fermare i vtext-size-adjust: auto; In questa occasione all’esterno della recinzione dove sono stati individuati i tre malviventi è stato i tentavi di furto, come da procedura regolamentata dalle disposizioni di servizio, è stato lanciato l’allarme antirapina e la centrale operativa del Corpo Guardie di Città ha inviato altre autopattuglie nella zona dello stabilimento e richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine che sono giunte poco dopo sul posto per le procedure del caso.

Dopo il furto di circa 10 tonnellate di rame allo stabilimento di Pizzighettone (Cremona) della ditta Carlo Colombo Spa, per un valore stimato di mezzo milione di euro, da parte di un commando armato di uomini col volto coperto, le guardie particolari giurate del Corpo Guardie di Città, grazie ad una adeguata valutazione preventiva del rischio furto e grazie ad una gestione mirata di tale rischio con un’organizzazione di procedure finalizzate ad impedire o quantomeno ridurre la possibilità di un furto analogo, con azioni di vigilanza ispettiva di controllo dello stabilimento e monitoraggio dei sistemi antintrusione e di videosorveglianza, hanno scongiurato per ben due volte in una sola notte il furto di una notevole quantità di rame alla sede pisana della Carlo Colombo Spa.

Quello dei furti di rame sta diventando un vero e proprio allarme in tutta Italia.Da un anno a questa parte infatti il numero dei furti di questo metallo sono aumentati in modo esponenziale ( + 68% ) perché ha un importante valore di mercato, viene anche soprannominato “ Oro Rosso ” e perchè è il metallo non ferroso più seguito dagli investitori in quanto ha un’importanza fondamentale nell’economia perchè è indispensabile in molti campi di applicazione ed il suo consumo è salito fortemente negli ultimi anni a causa del rapido sviluppo economico dei Paesi emergenti.

Il rame rubato, si dice che venga rivenduto ad appositi ricettatori che poi, dopo averlo fuso, lo smistano ad aziende sia in Italia che all’estero. Tutte ditte che riutilizzano il metallo per produrre grondaie, semilavorati, cavi elettrici, tombini, vasi, etc.. ossia gli stessi oggetti che vengono rubati.

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