Tagli alle Province: una pioggia di ricorsi al Tar

PISA – Siamo diventati il capro espiatorio da sacrificare sull’altare dei costi della politica”. Così ha detto il presidente della Provincia di Pisa e di Upi Toscana Andrea Pieroni

Pieroni è intervenuto questa mattina in occasione della riunione a Firenze con gli altri presidente delle Province toscane. Al centro del dibattito i tanto discussi tagli agli enti provinciali.

“Presto sul decreto del Governo che stabilisce la ripartizione dei 500 milioni di euro di tagli ai bilanci della Province cadrà una pioggia di ricorsi al Tar, il nostro è praticamente già predisposto – ha affermato Pieroni che già nei giorni scorsi aveva annunciato questa intenzione – abbiamo però avanzato questa proposta anche agli altri presidenti provinciali che l’hanno condivisa. Giovedì faremo altrettanto in sede nazionale. Anche perché i criteri di ripartizione saranno gli stessi anche per il 2013, quando i tagli stimati raggiungeranno però la cifra di un miliardo e 200 milioni di euro, che per le Province è assolutamente insostenibile”. Andrea Pieroni ha poi sottolineato come ormai “quello delle autonomie locali è un concetto vuoto, in realtà il Governo sta calpestando la Costituzione, che invece le prevede espressamente, percorrendo unicamente una strada centralista”.

“Quella della Consulta è una decisione sciagurata” ha evidenziato ancora il presidente della Provincia di Pisa e di Upi Toscana, Andrea Pieroni, commentando il rinvio a gennaio di ogni decisione della Corte Costituzionale sul decreto Salva Italia. “In molti dicono che quel decreto presenta profili di incostituzionalità – ha aggiunto – ma chi dovrebbe pronunciarsi decide di non farlo. La verità è che tutto ormai sembra già scritto: un’ora dopo il rinvio dell’udienza è arrivata la firma del presidente Napolitano sul decreto governativo e questo la dice lunga sulla strategia che c’é dietro a questa vicenda delle Province. (Fonte Ansa)

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