Takeda. Dagli stabilimenti produttivi di Rieti e Pisa piccoli grandi gesti di solidarietà

PISA – Sono ormai innumerevoli le iniziative di aiuto spontaneo in tutta Italia per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Segnale evidente che quando si tratta di solidarietà, l’Italia non si tira indietro, anzi risponde energicamente attraverso piccoli gesti individuali o organizzati. Se c’è una competizione che fa bene al sistema Paese, è proprio quella sulla solidarietà. E cosi una serie di piccole grandi iniziative sono state portate avanti dalle persone degli stabilimenti produttivi di Takeda a Rieti
e Pisa
, sedi che si occupano di trattamento del plasma per la produzione di emoderivati come immunoglobuline, albumina e fattori di coagulazione.

Takeda è un’azienda biofarmaceutica globale e leader di settore che collabora con gli Operatori Sanitari, le Associazioni di Pazienti e
le Istituzioni per consentire l’accesso a farmaci innovativi, che fanno realmente la differenza nella vita dei pazienti. Takeda è in oltre 80 Paesi ed è presente nelle aree: oncologia, gastroenterologia, neuroscienze, malattie rare, con investimenti mirati nel campo dei medicinali plasmaderivati e dei vaccini (maggiori informazioni su www.takeda.com/it-it).

Takeda in Italia. Presente in Italia dal 1982, Takeda impiega più di 900 persone nella sua sede di Roma, sul territorio e nei due centri produttivi
d’eccellenza, a Rieti e a Pisa, dedicati alla produzione di plasma derivati. Grazie agli elevati standard tecnologici, lo stabilimento di
Rieti è considerato tra le migliori realtà produttive mondiali nel campo del frazionamento di emoderivati: qui circa 500 dipendenti lavorano al frazionamento del plasma necessario alla produzione di emoderivati come immunoglobuline, albumina e fattori di coagulazione. Nel sito di Pisa, invece, 150 persone lavorano alla produzione di albumina umana successiva al frazionamento. Da qui partono prodotti per diversi mercati: Europa, Cina, Medio Oriente.


Abbiamo concentrato gli sforzi lanciando un’iniziativa di raccolta fondi tra i circa 650 dipendenti – 500 a Rieti e 150 a Pisa – in favore di due strutture sanitarie presenti nei territori dove i nostri collaboratori vivono
e lavorano”
dichiara in un’intervista Massimiliano Barberis, Direttore degli stabilimenti di Rieti e Pisa. “Per ciascuna struttura sanitaria”, continua Barberis “l’azienda Takeda ha aggiunto al totale raccolto dai
dipendenti, una somma di uguale importo economico. Abbiamo conseguito un bel risultato, donando in totale 9.780 euro di cui 7.360 euro alla ASL di Rieti e 2.420 euro all’Azienda Usl Toscana Nord-Ovest.
Qualche giorno fa inoltre lo stabilimento di Rieti ha aperto la propria cucina della mensa aziendale affinché il fornitore, Toscana Food, potesse preparare pasti caldi gratuitamente per tutti gli anziani di una casa di riposo vicino Rieti, divenuta centro COVID-19. “Il servizio di distribuzione gratuita dei pasti è durato per diversi giorni” dichiara in un’intervista Paolo Perrino, Amministratore Unico della Toscana Food srl, “fino a quando poi non è stato sospeso poiché passato sotto la gestione diretta dello Spallanzani”.

Si somma alla lista delle attività di aiuto spontaneo, la donazione di 1500 mascherine chirurgiche e 300 FFP distribuite tra Ospedale San Camillo De Lellis di Rieti, Polo Oncologico e Caritas Diocesana di Pisa e Associazione Salute Donna Onlus presso presso l’Istituto Nazionale di Tumori di Milano.

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