Tari. Auletta: “La destra dà agevolazioni ai grandi alberghi e a pagare sono i cittadini”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Ciccio Auletta Diritti in comune: Una città in comune riguardante la Tari.

“A quasi un anno dalle elezioni amministrative Conti e la Lega sono ancora in piena campagna elettorale con l’unica differenza che oggi a pagare la loro propaganda sono tutte le cittadine e i cittadini di Pisa. Con una procedura d’urgenza e un vero e proprio colpo di mano in Commissione bilancio la maggioranza ha espresso un parere positivo sulla proposta di delibera, che andrà in consiglio la prossima settimana, per dare una agevolazione del 15% per la tassa dei rifiuti (TARI) agli alberghi sopra i 500 metri quadrati.

Il costo di questa prebenda elettorale ai grandi alberghi verrà coperto – come si legge nella relazione redatta da Sepi – “con risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune”, in altre parole a pagare questo vero e proprio “regalo” saranno le cittadine e i cittadini di Pisa.

Si tratta di un segnalo chiaro delle scelte di classe di questa destra che non stanzia risorse per il contrasto della povertà, o per chi è realmente in difficoltà, ma utilizza i soldi dei contribuenti a sostegno dei grandi soggetti imprenditoriali.

Noi abbiamo sempre sostenuto che per quanto riguarda la Tari l’obiettivo è quello di far pagare di più a chi produce di più, andando nella direzione della tariffazione puntuale.

Occorre anche evidenziare che proprio con numerosi alberghi il Comune ha contenziosi per centinaia di migliaia di euro per il recupero della Tari. Invece di lavorare in questa direzione si decide di dare una agevolazione, pagata da tutta la comunità, che non sarà una tantum ma una norma permanente. Altro che giustizia fiscale! Non è un caso che in occasione del bilancio preventivo approvato nello scorso dicembre Conti e la sua maggioranza non abbiano stanziato neppure un euro per finanziare il piano antievasione e che abbiano bocciato tutti i nostri emendamenti in cui si proponevano misure di controllo e verifica contro l’evasione e l’elusione.

Al contempo dobbiamo anche denunciare che nessun esponente della giunta, a partire dal sindaco che sarebbe anche assessore al bilancio, è venuto in commissione ad illustrare la proposta e a sostenerla. A fronte delle nostre obiezioni la maggioranza incapace di qualsiasi risposta ha chiuso subito la discussione votando la delibera (la documentazione era stata consegnata appena 24 ore prima), contestualmente alla illustrazione: una cosa mai accaduta prima.

Si ricorre così sistematicamente ad una gestione autoritaria ed antidemocratica da parte della maggioranza per nascondere la propria debolezza, svuotando completamente il ruolo e le funzioni delle commissioni e del consiglio comunale”.

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