Tartufo: la mostra mercato oltre i confini di San Miniato

SAN MINIATO – Cous cous al tartufo e kofta patata, ma anche tartufo e lampredotto, tartufo e pesce. Obbiettivo far incontrare al tartufo bianco di San Miniato lo street food e le cucine del mondo, in particolare quelle mediterranea e africana. Succede proprio a San Miniato, in provincia di Pisa, in occasione della 43ma edizione della mostra mercato dedicata al prezioso tubero che si tiene durante tre fine settimana di novembre (il 9 e 10, il 16 e 17 e il 23 e 24). “Nel corso degli anni – ha detto il consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi – la mostra mercato si è ampliata fino a diventare una vera e propria manifestazione di livello internazionale, che vede protagonisti non solo ‘re tartufo’, ma anche altri pregiati prodotti locali come vini, formaggi e salumi”. Tognocchi ha ricordato la consegna del tartufo a Leonardo Pieraccioni per il premio in memoria di Ugo Matteoli, una persona che attraverso lo spettacolo ha contribuito a far conoscere San Miniato in tutta Italia. Il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini ha fatto cenno alle numerose presentazioni dell’iniziativa a Roma, a Milano, a Firenze. “Il prezzo del re della tavola – ha concluso – parte dai 1500 euro al chilo”. Il presidente della Fondazione San Miniato Promozione Delio Fiordispina ha ricordato che nell’ambito della rassegna enogastronomica “un ampio spazio sarà dedicato al sociale e all’amicizia tra i popoli con l’iniziativa ‘mafie in pentola’, la realizzazione di piatti con le produzioni dei terreni confiscati alla mafia”. Tra le iniziative in programma: la realizzazione di un blog tour Tartufo 2.0 e l’incontro tra “book e food” con la presenza di autori di libri di ricette.

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