Tasi all’1 per mille e addizionale comunale Irpef: la ricetta di Forza Italia

PISA – Alla vigilia dell’approvazione da parte della Maggioranza della manovra di Bilancio con la quale la Giunta vuole fronteggiare il mancato gettito di 13.700.000,00 € dovuto all’abolizione dell’IMU sulla Prima Casa e creare risorse per nuovi investimenti, Forza Italia presenta i suoi emendamenti e proposte alternative.

“Noi difendiamo strenuamente la prima casa” affermano in una nota congiunta i consiglieri Comunali Buscemi, Bronzini, Garzella e Logli “ e non accettiamo la TASI solo sull’abitazione principale e per di più con l’aliquota massima del 3,3 per mille: così la Giunta fa rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta (l’IMU sulla Prima Casa). Con la manovra la Giunta rivela i suoi pregiudizi ideologici: chi possiede una casa è “ricco” e merita di essere “sanzionato” con un’imposta patrimoniale elevatissima. Noi proponiamo invece una vera e propria contromanovra, assai più equa e giusta: l’aliquota TASI all’1 per mille, da far pagare in quota parte del 30% anche a chi è in locazione. D’altronde la filosofia di questa nuova imposta è coprire i servizi indivisibili, ai quali devono concorrere tutti, perché tutti ne usufruiscono, sia che posseggano una casa sia che vivano in affitto. La minor entrata si recupera attraverso la riduzione della spesa corrente dell’1% (risparmi per circa un milione di euro, a cominciare dai dirigenti in numero eccessivo) e l’aumento scaglionato dell’addizionale comunale IRPEF (attualmente allo 0,20%), dove la base imponibile non è il patrimonio, come nella scelta fatta dalla Giunta, ma il reddito prodotto . Chi guadagna di più è giusto che paghi di più, prevedendo per lo scaglione di reddito oltre i 75.000,00 € l’aliquota dello 0,80%, garantendo un gettito aggiuntivo per circa 6 milioni di euro. Con noi il pensionato o l’operaio proprietari di casa, magari gravata ancora da mutuo, non sono penalizzati, mentre con la Giunta il salasso è assicurato.

RICCARDO BUSCEMI, MIRELLA BRONZINI, GIOVANNI GARZELLA, GINO LOGLI

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