Tassa di soggiorno, tre albergatori non pagavano l’imposta. Continuano i controlli

PISA – Un milione e 547mila euro di introiti accertati a fronte di un gettito previsto, per il 2013, di 1,7 milioni (la previsione potenziale calcolando il numero di strutture e la presenza media dei turisti dovrebbe essere di quasi 2,5 milioni di euro).

20140521-003939.jpg

 

Cominciano a dare i risultati attesi gli interventi messi in campo già dall’anno scorso da amministrazione comunale e Guardia di Finanza e tesi a contrastare l’evasione dell’imposta di soggiorno, la tassa a carico dei cittadini non residenti che soggiornano nel territorio comunale e che devono pagare da uno a due euro per notte (in ragione della classificazione della struttura ricettiva) fino ad un massimo di tre pernottamenti consecutivi in bassa stagionale e di cinque in quella turistica.

«Ed è bene che sia così dato che tutte le risorse provenienti da questa fonte d’entrata sono destinate alla valorizzazione turistica della città» ha spiegato il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi aprendo la conferenza stampa a cui sono intervenuti anche l’Assessore comunale al Bilancio Andrea Serfogli, il Vicesindaco con delega al turismo Paolo Ghezzi, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Marcello Montella, il comandante della compagnia di Pisa Giovannacci Domenico e quello della Polizia Municipale Massimo Bortoluzzi, dedicata proprio a fare il punto sulle iniziative e gli interventi futuri e quelli in programma per il recupero dell’evasione dell’imposta di soggiorno.

Azioni che hanno visto lavorare fianco a fianco la compagnia della Guardia di Finanza e il Comando della Polizia Municipale in interventi che hanno permesso anche di accertare la completa evasione del tributo da parte di tre noti alberghi cittadini che, pur avendo richiesto il pagamento alla clientela, hanno omesso di effettuare versamenti al Comune. «Si tratta sicuramente di alcune decine di migliaia di euro di evasione anche se al momento l’importo esatto deve ancora essere calcolato – ha spiegato il Comandante Bortoluzzi –: è scattato, quindi, l’acquisizione di tutto il materiale cartaceo esistente nelle strutture (fatture e altra documentazione fiscale) e una dettagliata informativa alla Procura della Repubblica per il reato di appropriazione indebita aggravata, oltre alle prime sanzioni amminitrative a carico degli albergatori per aver omesso di presentare periodicamente la prescritta documentazione, mentre sono già state avviate dal Comune le procedure per il recupero volontario delle somme il cui buon esito influirà anche sul procedimento penale in corso».

L’imposta evasa è stata già quantificata in euro 111.671,50 inoltre e sono state comminate sanzioni per 5000 mila euro per omessa presentazione della dichiarazione annuale e omesso versamento dell’imposta.

«I controlli, comunque, proseguiranno – hanno concluso l’Assessore al Bilancio Serfogli e il Comandante delle “Fiamme Gialle” Montella -: già dalle prossime settimane, infatti, Polizia Municipale e Guardia di Finanza, procederanno con ulteriori verifiche che saranno fatte con cadenza periodica su tutte le numerose strutture presenti sul territorio comunale i cui frequentatori sono soggetti all’imposta di soggiorno: pensiamo, ovviamente, agli alberghi e ai residence, ma anche a campeggi, bed and breakfast, affittacamere, ostelli e agriturismi».

You may also like

By