Tassa di soggiorno a Volterra. Il commento dell’Ass. al turismo

Volterra –  L’assessore al turismo del Comune di Volterra in merito all’introduzione della tassa di soggiorno.

«Siamo disposti al dialogo e a trovare soluzioni anche azienda per azienda se ce ne fosse bisogno ma non faremo marcia indietro». A dirlo . «Il tempo è maturo  – spiega Baruffa – e adesso bisogna giocare di squadra tutti insieme e cercare di rendere queste entrate nuove opportunità di sviluppo turistico. La maggior parte delle città turistiche culturali hanno la tassa di soggiorno. Ricordo un dato importante: a Volterra la tassa riguarda solo i primi tre giorni di pernottamento, così da premiare chi decide di rimanere per più giorni in città. Adesso è il momento di costruire, quello delle discussioni è già passato».

L’assessore Baruffa precisa che «non ci sono ripensamenti. Abbiamo fatto quello che doveva essere fatto. Le associazioni di categoria erano contrarie ma nonostante questo siamo andati incontro alle loro richieste facendo delle modifiche importanti nella stesura del regolamento. Non è possibile fare solo ostruzione, oppure provare a cavalcare un’onda troppo facile da cavalcare. Il sentiment come è stato chiamato dal presidente Brizzi non era cosi catastrofico e neanche negativo. Sono emerse alcune critiche ma anche proposte. I tempi sono maturi ed è anche scorretto istituzionalmente davanti ad una delibera del consiglio comunale chiedere di fare un passo indietro e aspettare un altro anno per discutere cisto che in questi mesi incontri e confronti sono stati fatti con modi e tempi consoni. Non torneremo indietro, perché questa nonostante sia stata una scelta difficile, si è resa necessaria. Non è possibile chiedere da una parte nuovo investimenti e manutenzioni delle strade bianche e dall’altra essere contrari ad un balzello che potrebbe permettere di sfruttare i fondi per tali lavori e non solo. Promozione, accoglienza e decoro, sono i campi a cui saranno destinati i proventi della tassa di soggiorno. Gli adempimenti sono limitati allora stretto necessario, dando alle strutture che vorranno un portale dove poter gestire i movimenti. Le commissioni sono un tasto dolente a livello nazionale: molti Comuni stanno provando a cambiare le regole ma per adesso anche la Corte dei conti non dà soluzioni. Invito invece Confcommercio, quale associazione importante e ben rappresentata, ad affiancarci nella lotta insieme agli altri Comuni per poter cambiare le regole del gioco riducendo burocrazia e commissioni» conclude l’assessore Baruffa.

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