Tasse Universitarie. Giovedì gli studenti scendono in Piazza

PISA – Gli studenti universitari scendono in piazza giovedì 28 maggio e chiedono a gran voce ancora una volta l’annullamento delle tasse universitarie. Nessuna risposta è però ancora arrivata se non la decisione di posticipare a giugno il pagamento, ma non di abbassare il totale, rimasto il medesimo.

In una nota inviata alle redazioni gli studenti spiegano: “Durante la settimana di agitazione nazionale lanciata dalla rete giovanile Noi Restiamo insieme a numerosi coordinamenti in tutta Italia “Sette giorni per stravolgere le priorità dell’Università”, vogliamo rendere chiaro che non accettiamo più le dinamiche portate avanti dal mondo dell’Istruzione fino ad oggi. Non è il momento di accettare accordi al ribasso, ma di rimettere tutto in discussione“.

A fronte di numerose richieste, non ci sono arrivate risposte né dalla regione né dall’ente regionale del Diritto allo Studio, e l’unica soluzione posta dai rettori, quello dell’Università di Siena, così come quello dell’Università di Pisa, è stata la proroga del pagamento delle tasse universitarie. Per questo, a seguito della giornata di mobilitazione a Siena del 26 Maggio, portata avanti dall’Assemblea per il diritto allo studio-Toscana, riteniamo necessario portare le nostre rivendicazioni nella piazza di Pisa. Quest’ultima, città riconosciuta per le sue università di eccellenza, tende a non prendere in considerazione la gran parte della popolazione studentesca che in realtà la popola e la vive. Non vediamo altro modo all’infuori dello scendere in piazza, all’alba di una crisi sociale ed economica che si preannuncia avrà un impatto fortissimo per rendere chiaro che non saremo noi giovani a pagare la crisi! Non ci stiamo a vedere l’università trasformata sempre più in un privilegio per ricchi, non ci stiamo a vedere entrare in università le grandi multinazionali che non vedono l’ora di fare profitti sulla nostra pelle, non ci stiamo a guardare come giorno dopo giorno smantellano i nostri diritti per permettere a pochi pochissimi di arricchirsi tantissimo e alla maggioranza a vivere nella miseria”.

È essenziale l’immediato annullamento dell’ultima rata e delle tasse dell’anno prossimo, così come la sospensione dei criteri di merito per le borse di studio. Tutto ciò è necessario adesso perché domani sarà troppo tardi, perché domani centinaia e centinaia di studenti saranno costretti a lasciare l’università per cercare un lavoro, un qualsiasi tipo di lavoro per poter continuare a vivere. Scendiamo in piazza XX Settembre giovedì 28 alle ore 12, ma non ci fermeremo qui fino a quando non sarà ascoltata la nostra voce!“, conclude la nota.

By