Teatro Liquido riapre i battenti con “Cultura & Carciofi”

CASCIANA TERME – Riapre in presenza la rassegna “Teatro Liquido” di Guascone Teatro. Lo fa con il debutto del nuovo spettacolo “Cultura & Carciofi”. Quattro giorni tra prima e repliche per soli 50 spettatori a sera. Venerdì  28 e sabato 29 maggio 2021 (rispettivamente alle 20,30 e 19) al Teatro Verdi Giuseppe di Casciana Terme e sabato 5 e domenica 6 giugno (stesso orario) al Teatro delle Sfide di Bientina (Pisa).

Una tragicommedia tra Maremma e Kansas City. Liberamente ispirata al romanzo Il Lavoro culturale di Luciano Bianciardi. Con Adelaide Vitolo, Claudio Parri, Fabrizio Liberati, Florinda Vitolo, Francesco Bianchi, Irene Rametta, Marco Fiorentini, Valentina Grigò. Testo e regia di Andrea Kaemmerle.

Cultura & Carciofi” è un affresco sulla provincialità più che su la provincia italiana, è una commedia , brillante, veloce, profonda e moderna. Un susseguirsi di situazioni ridicole e beffarde narrate da Bianciardi nei suoi testi più taglienti, qui si trasforma in una spumeggiante serie di scene veloci e divertenti quanto grottesche. La Cultura ed i suoi tabù dagli etruschi al cineforum. Cultura & Carciofi parte dalla vicenda narrata da Bianciardi, un calciatore fallito ed antifascista descrive i luoghi ed i fatti che avvengono nella sua città e nelle campagne che la circondano. Prendono forza i personaggi eruditi (maestri elementari, avvocati, ferrovieri, professori, impiegati, assicuratori, sacerdoti) che iniziano ad incrementare le schiere della middle class che a suon di “cambialette si sono fatti la fiat 500 e la cucina di formica” .

I cinque artisti creano con voce e molti piccoli oggetti i 12 personaggi dello spettacolo dando vita a danze fatte di battibecchi, sberleffi e canzonature molto simili a quelle che girano intorno alle tavole delle taverne popolari. Nonostante la velocità del testo ricordi un radiodramma ed i suoi personaggi sembrino scappati da un film di Monicelli, qui il diamante letterario dello spettacolo sgorga dalla vena di Bianciardi, dalla sua capacità filosofica di inquadrare il mondo e squadrare la sua gente.

La regia è in tutto di aiuto alle caratteristiche degli attori, lasciati liberi di far assaporare al pubblico il clima di gioco e di leggerezza che attraversa tutto il testo. Mamma, fratello, suocera, moglie, sacerdote, amante, capo sezione, oste, custode del cinema, fornaio, sono tra le figure più accattivanti, un omaggio alle classi.

Ingresso unico euro 10,00. Informazioni 3280625881 – 3203667354 – www.guasconeteatro.it.

Associazione Internazionale di Teatro Guascone nasce nel 1989, dalla voglia di 5 attori di immergersi mani e piedi nel mondo dell’ideare, fare, distribuire spettacoli; il tutto era condito dal birichino istinto alla provocazione (sebbene poetica), dalla necessità di sentirsi gruppo, squadra, compagnia. I guasconi dei mulini a vento. Una improbabile creatura nata dal passionale matrimonio tra un filibustiere ed una massaia.
Guascone come idea capace di avvicinare scorribande zingaresche e sgangherate all’idea di isola protetta, di una casa dove riposarsi e coccolare poesia, stupore, incanto.

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