Teatro Rossi Aperto. Dal 14 al 20 settembre tornano i Cantieri Meticci

PISA – Tornano al Teatro Rossi Aperto i Cantieri Meticci, compagnia teatrale diretta da Pietro Floridia nata da un progetto del Teatro dell’Argine di Bologna, il cui lavoro con profughi e migranti è diventato sempre più importante nel corso degli anni.

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Il gruppo, grazie al magistrale lavoro organizzativo di Karen Boselli, responsabile eventi della compagnia teatrale, ha risposto alla Chiamata alle Arti lanciata dal TRA la scorsa primavera, ed è stato in residenza a luglio a Pisa con un progetto sulla Tempesta di Shakespeare; in questi giorni ritorna con una nuova tappa di ricerca creativa per coinvolgere migranti e rifugiati del territorio di Pisa e provincia insieme alla compagnia.

E’ una consuetudine e una forza dei Cantieri Meticci, quella di fare teatro con i migranti e rifugiati, incontrando le comunità locali, mescolandosi a esse con i propri attori (in parte migranti), cercando nel linguaggio teatrale lo spazio di apertura e d’incontro fra culture e superando le differenze linguistiche attraverso i segni universali di teatro, musica e danza. Grazie alla collaborazione della Cooperativa Arnera e dell’ARCI progetto Sprar (sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati) anche a Pisa è stato possibile un primo scambio di accoglienza in modo creativo e con nuovo sguardo. Gli operatori hanno accompagnato i migranti ospiti dei diversi centri nel cuore della città a conoscere la compagnia in teatro e hanno ricevuto la compagnia stessa negli spazi del centro di accoglienza a San Benedetto di Cascina. Dal 14 al 20 settembre una nuova residenza dei Cantieri Meticci al TRA, dal titolo Titanic Project, sarà occasione per continuare a sperimentare il teatro come terreno d’incontro fra storie e culture differenti. Il percorso è costituito da un laboratorio teatrale, aperto alla città e particolarmente rivolto agli ospiti dei centri di accoglienza presenti sul nostro territorio, che si terrà tutti i pomeriggi nello spazio del Teatro Rossi Aperto. L’immagine universale dell’affondamento del Titanic è spunto di partenza per Pietro Floridia, direttore della Compagnia, che farà “salire a bordo” i partecipanti al workshop chiedendo loro di raccontare idee e speranze, tentativi e desideri di salvezza. Le azioni e le immagini sviluppate nei giorni di lavoro saranno il materiale artistico (filmati, interviste, monologhi/dialoghi/scene teatrali) che sarà presentato nello spettacolo Il violino del Titanic che concluderà il workshop sabato 19 settembre alle ore 21 al Teatro Rossi Aperto. In questa occasione il pubblico entrerà nella nave-teatro insieme agli attori-rifugiati e proverà da dentro le dinamiche che l’affondamento e la lotta per salvarsi possono generare. Da dentro, ovvero gomito a gomito con chi spesso ha vissuto, e non metaforicamente, esperienze di naufragio. Chi si salva e chi è sommerso? A quale prezzo ci si salva? Qual è l’iceberg che ha colpito il nostro mondo? Queste e altre domande accompagneranno la presenza dei Cantieri Meticci al Teatro Rossi Aperto, in un’interazione fra pubblico, attori e ospiti dei centri di accoglienza che si offre in un momento storico tanto complesso e duro come una via possibile di fare comunità e incontrarsi nell’arte. La residenza si concluderà domenica 20 settembre con le riprese video in teatro del documentario in produzione Sulle tracce di Calibano di Cantieri Meticci.

Per informazioni: Teatro Rossi Aperto Via del Collegio Ricci 1 ( angolo Piazza Carrara) Pisa. Laboratorio 14 – 19 settembre dalle 14.30 alle 17.30 con possibile estensione di orario. Performance Il violino del Titanic 19 settembre ore 21. www.teatrorossiaperto.it

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