Teatro Verdi, ecco il bando per direttore artistico. Ecco il programma di prosa e lirica

PISA – Un periodo, quello dell’emergenza sanitaria, che non poteva non coinvolgere anche il settore dello spettacolo, con logica ricaduta sulla programmazione del Teatro Verdi, i cui amministratori hanno peraltro guardato avanti, cercando di sfruttare al meglio tale periodo per darsi una struttura più funzionale in un’ottica di rilancio delle varie attività.

di Giovanni Manenti

È in questa ottica, pertanto, che il Consiglio di Amministrazione del Teatro ha approvato alcune modifiche al proprio Statuto, la più importante delle quali concerne la reintroduzione della figura di un Direttore Generale – peraltro già presente in passato ed esistente in realtà limitrofe quali Lucca e Livorno – con il compito di curare i rapporti tra il Teatro e l’Amministrazione comunale, così come con l’esterno, inteso questo quali Sponsor e quant’altro.

Questo piano di rilancio prevede altresì la ripresa del percorso affinché il Teatro possa acquisire la qualifica di Agenzia formativa, dell’attualità svolta solo per la Prosa, estendendo la stessa anche alla Musica ed a qualsivoglia attività legata al Mondo dello Spettacolo, un progetto pienamente sposato dall’Amministrazione Comunale che si è fatta carico di eseguire i necessari lavori di messa a norma della struttura.

Infine, data la necessità di procedere alla nomina di un nuovo Direttore Artistico in luogo del precedente dimissionario, è stato indetto un apposito bando pubblico (i cui termini scadono il 24 corrente mese) per la durata di un anno, e la cui selezione è demandata non solo ai membri del Consiglio di Amministrazione, ma anche a figure di spicco nel panorama artistico nazionale.

Nell’occasione si è svolta la presentazione del primo cartellone di eventi dal prossimo ottobre sino a dicembre che prenderanno il via con un concerto a cura della Scuola Normale Superiore, cui faranno seguito tre spettacoli di prosa, allestiti nel rispetto delle norme governative in merito al mantenimento della distanza, il che sta a significare non più di 10 persone (tra attori, musicisti e scenici) contemporaneamente presenti sul palco, così come non potranno assistere agli spettacoli più di 300 spettatori a fronte di una normale capienza di 800.

Infine, è stata programmata per l’inizio di dicembre l’opera lirica “L’Amour malade” di Jean Baptiste Lully per la Regia di Lorenzo Mucci, mentre altre tre rappresentazioni in coproduzione con altri Teatri potranno andare in scena da gennaio a marzo 2021 solo se lo consentiranno le nuove normative anti Covid-19, un modo come un altro per dire che il Teatro Verdi guarda con ottimismo al futuro, ma con tutte le cautele del caso.

“Siamo anche stati in grado di assicurare un calendario di spettacoli entro fine anno nel pieno rispetto delle norme fissate dal Governo, il quale prevede tre serate dedicate alla Prosa, oltre a due concerti della Scuola Normale Superiore ed un’opera lirica che può essere mandata in scena per il ridotto numero di interpreti ed orchestrali”, afferma Patrizia Paoletti Tangheroni – il Teatro Verdi è vivo e vegeto, in questi mesi abbiamo lavorato per il rilancio nel post covid, iniziando il percorso di divenire Agenzia formativa attraverso un primo adeguamento strutturale, poiché riteniamo che il nostro Teatro debba avviare i giovani su ogni spaccato dello Spettacolo, per poi avere già fissato un bando per la nomina del nuovo Direttore Artistico, le cui domande scadono il prossimo 24 agosto e per la cui scelta sono onorata di avere tra la commissione deputata alla selezione personaggi di elevatissimo spessore nel settore artistico”.

“Abbiamo fatto in modo di contenere i costi e prevedere un calendario che potesse essere in linea con il rispetto delle distanze di sicurezza al.pari di mettere in scena uno spettacolo gradevole”, afferma l’assessore alla Cultura Pierpaolo Magnani.

“Per un Teatro come il Verdi non è stato facile affrontare il periodo Covid ed oggi ci troviamo di fronte alla presentazione di un calendario che, compatibilmente con le norme governative, mette dei punti fermi per una prima ripresa dell’attività, afferma il Sindaco di Pisa Michele Conti – circostanza per la quale non posso che ringraziare l’onorevole Paoletti per l’impegno profuso, così pure per la decisione da parte del Cda di dotare il Teatro di una nuova figura del Direttore Generale in un’ottica di rilancio al fine di garantire qualità agli spettacoli da offrire al proprio pubblico. Ovviamente per il 2020 il bilancio del Teatro sarà in perdita per i ridotti incassi nonché l’attuale minore capienza rispetto alla complessiva accoglienza dello stesso, pur essendovi anche delle minori spese, evidenziando come in questo periodo abbiamo eseguito dei lavori strutturali per 168mila €uro che permetteranno in futuro dei risparmi per quel che concerne il servizio di sicurezza ed antincendio”.

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