Tecnologia: tra 10 anni esisterà ancora lo smartphone?

PISA – Lo smartphone è diventato ormai un compagno da cui è difficile separarsi. Da diversi anni, infatti, vuoi per motivi di lavoro, vuoi per lo svago, lo smartphone è il principale protagonista delle nostre giornate.

Merito delle nuove tecnologie che hanno reso questi dispositivi sempre più fruibili ed indispensabili. Ma la tecnologia, si sa, corre veloce ed è giusto chiedersi quale sarà il futuro degli smartphone.

Secondo Kang Yun-je, responsabile del team di progettazione Samsung, tra qualche anno le persone non si accorgeranno nemmeno di indossare degli schermi. Sarà tutto senza soluzione di continuità. Per Yun-Je, dunque, nel futuro non esisteranno più i classici smartphone ed è per questo che l’azienda ha iniziato a progettare device pieghevoli, come ad esempio il Galaxy Fold. Non solo smartphone, ovviamente. Kang afferma che la società coreana si sta concentrando molto anche su altre tipologie di prodotti che stanno iniziando a avere un impatto maggiore sul mercato, tra questi gli smartwatch e gli auricolari smart. E con il 5G e con l’internet delle cose (IoT) si aprirà una nuova era.

Secondo Diego Cibils, cofondatore di Kona, società specializzata in intelligenza artificiale, il futuro sarà molto più simile a quanto abbiamo visto in Star Trek o in Minority Report. Ci saranno ovunque dei dispositivi intelligenti interconnessi e multischermo che ci permetteranno di svolgere tutti i compiti che normalmente eseguiamo sugli smartphone, semplicemente utilizzando risorse ambientali e schermi flessibili incorporati nei muri, nelle auto, avvolti intorno al polso o persino intrecciati nei vestiti.

Gli smartphone del futuro

In attesa di un futuro sempre più tecnologico, le varie aziende stanno lavorando a soluzioni intelligenti per l’immediato. Xiaomi, ad esempio, sta lavorando ad uno smartphone dotato di schermo con bordi arrotondati a ben 90 gradi, più superficie sulla quale mostrare notifiche e pulsanti. Secondo il brevetto di Xiaomi, per sfruttare al meglio uno smartphone con questo tipo di schermo potrebbe offrire il massimo solo se l’interfaccia utente fosse ottimizzata al meglio. In questo modo, ad esempio, sarebbe possibile fare in modo che le applicazioni mostrassero alcuni pulsanti sui lati lunghi.

Oppure, sui bordi potrebbero essere gestiti dei bottoni (come i bilancieri del volume) o anche le notifiche ricevute del device. Naturalmente, lo scopo di avere uno schermo che “continua” sui laterali è quello di creare uno smartphone con display “senza limiti”: questo implicherebbe un pannello senza notch o fori per la fotocamera anteriore. Infatti, stando al brevetto, un device di questo tipo dovrebbe avere una selfie camera implementata sotto lo schermo.

Insomma, una serie di tecnologie che sono già esistenti, ma che potranno essere implementate su un terminale pronto alla commercializzazione solo quando questo potrà effettivamente essere consegnato nelle mani degli utenti corredato da un’interfaccia utente in grado di dare un senso a un device di questo tipo.

Android One 

Anche Google, il colosso di Mountain View, sta lavorando allo smartphone del futuro. Già da qualche anno, Google ha lanciato il progetto pilota Android One con l’obiettivo di costruire smartphone dalle buone prestazioni a un prezzo inferiore ai cento dollari. Ora Sundar Pichai rilancia l’iniziativa puntando a realizzare un device da un costo irrisorio: solamente trenta dollari (circa venticinque euro). Al momento il progetto è pensato esclusivamente per l’India, la nazione con i margini di crescita più interessanti in assoluto grazie a una popolazione di oltre un miliardo e con una media di età molto bassa. Nonostante numeri molto interessanti una gran parte degli indiani vive sotto la soglia di povertà anche se negli ultimi anni la classe media è sempre più numerosa. Per questo motivo aziende come Google sono interessate a puntare sull’India per i propri progetti futuri. Non è un caso che Apple, ma anche altre grandi aziende dell’hi tech, hanno scelto l’India per fabbricare i loro dispositivi.

Come saranno nel breve termine?

C’è da scommettere che nel breve, ma anche nel futuro, i nostri smartphone saranno uno strumento sempre più essenziale nelle nostre vite digitali e che ci consentiranno di giocare a blackjack oppure agli altri giochi in piena sicurezza. E in questo senso la sicurezza riveste un ruolo molto importante. Poiché pochi di noi hanno il tempo o le capacità per affrontare questa sfida, vivo ritiene che i produttori di device dovrebbero integrare sui loro smartphone un solido sistema di sicurezza, per questo ha distribuito gli aggiornamenti di Android 11 ai suoi clienti un mese dopo il lancio. Un altro ottimo esempio è l’innovativa funzione Security Scan integrata nel sistema operativo funtouch di vivo: controlla regolarmente lo stato di sicurezza del telefono per scansionare e identificare virus, trojan, file dannosi e applicazioni potenzialmente pericolose e offre le soluzioni più adeguate a eliminarli.

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