Teleradiologia, ponte fra Pisa e Iran su questa nuova frontiera della medicina

PISA – E’ stata la teleradiologia l’oggetto della relazione che il Prof. Emanuele Neri, ricercatore del Dipartimento di ricerca traslazionale dell’Università di Pisa, ha tenuto per via telematica alla conferenza “5th Imaging Informatics” svoltasi a Shiraz (Iran)  dal 24 al 26 gennaio scorsi. Un collegamento Italia-Iran reso possibile grazie alle infrastrutture informatiche messe a disposizione dalla Società europea di radiologia. Il Prof. Neri, che è presidente della Eusomii-European society of medical imaging informatics (www.eusomii.org), ha esposto la posizione ufficiale della Società europea di radiologia e della Sirm-Società italiana di radiologia medica su un argomento molto discusso in Italia. La teleradiologia è infatti  una forma di telemedicina che presenta varie tipologie di interazione informatica, tra cui la consultazione remota di esperti, la teledidattica, la tele gestione degli esami radiologici a distanza. Proprio di quest’ultima tipologia di utilizzo remoto dell’imaging, Neri ha evidenziato problematiche e opportunità. L’opportunità consiste sicuramente nella gestione immediata di situazioni di urgenza, in cui il medico radiologo interpreta e referta un esame essenziale per la decisione terapeutica (per esempio una Tac cranio nel sospetto di emorragia cerebrale). Il problema è rappresentato invece dalla mancata interazione del paziente con il radiologo, il che comporta, come conseguenza, che questa figura professionale non venga da lui correttamente percepita. Neri ha ricordato invece che la teleradiologia è un atto medico a tutti gli effetti, e come tale va considerato, non come una mera connessione su reti telematiche. Ai colleghi iraniani – che vivono in un territorio enorme, 18° al mondo per estensione della superficie, per cui le grandi distanze tra le principali città e gli ospedali impongono spesso l’uso della tele radiologia – è stata quindi fornita una visione globale, europea e italiana, su come gestire questa pratica ormai fondamentale nella medicina contemporanea.

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