Termina il digiuno collettivo a tutela del Distretto 42 di Pisa. Il sindaco Filippeschi si è espresso sulle sorti dello spazio

PISA – Dopo 48 giorni, la “staffetta del digiuno” a difesa del Distretto 42 e del parco urbano “Andrea Gallo” termina con successo, nonostante lo sgombero dello spazio.

Ieri è giunto infatti, seppur tardivamente, il comunicato del Sindaco Marco Filippeschi riguardo la destinazione d’uso dello spazio demaniale dell’ex caserma Curtatone e Montanara, recuperato e riqualificato dal Municipio dei Beni Comuni, dopo un ventennale stato di abbandono, e reso fruibile liberamente alla collettività.

Nella nota diramata dall’ANSA, il primo cittadino afferma: «auspico e ritengo che nella legalità si possa creare un dialogo positivo con il Ministero della Difesa perché almeno parte del complesso, quella che è in condizioni di sicurezza, possa essere prontamente riaperta e utilizzata per attività a fini sociali, secondo impegni da pattuire, con regole e scadenze temporali […] Il Comune farà la sua parte per favorire questo esito.»

Tuttavia, rimangono le «intese già sottoscritte nell’accordo di programma del 2007» con il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio, che prevedono la costruzione di una nuova caserma a Ospedaletto, «valorizzando» le tre caserme dismesse, tra cui la Curtatone e Montanara di via Giordano Bruno, 42.

Il gruppo degli oltre venti digiunanti auspica una pronta attivazione di un Tavolo pubblico, che coinvolga il Comune di Pisa, il Ministero della Difesa e l’associazione ‘Pisa Meticcia’ -il soggetto giuridico che rappresenta legalmente il Municipio dei Beni Comuni- con l’obiettivo di definire e certificare gli spazi agibili dell’ex Caserma, che portino in tempi brevi alla rimozione dei sigilli e alla ripresa delle attività del Distretto 42, con forme e modalità riconosciute da istituzioni e cittadini.

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