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Pagina 3 news
Modifiche ai regolamenti regionali sulla caccia, in particolare per
l'accesso agli Atc e la gestione degli ungulati PISA - Con la delibera della giunta regionale n. 770 del 4 agosto 2010, sono state apportate alcune importanti modifiche al Testo Unico dei regolamenti regionali sulla caccia riguardanti l'accesso agli ATC e la gestione degli ungulati. Tali modifiche diventeranno effettive il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Burt. Presentati dall'assessore provinciale alla Difesa fauna, Giacomo Sanavio, i punti più significativi del nuovo atto regionale, sottolineando che "la Provincia di Pisa è stata la prima in Toscana a disporre, già dal 2008, di piani straordinari relativi alla gestione dei problemi causati dagli ungulati, oggi recepiti nella legge".Accesso agli ATC e mobilità. Il cacciatore avrà la possibilità di iscriversi ad altri ATC, oltre quello di residenza venatoria, senza limiti di numero. Le iscrizioni saranno accolte secondo apposite graduatorie, che, per la stagione 2010-2011, saranno basate sulla data di presentazione delle domande. Anche per gli ATC saturi sarà comunque ammessa la possibilità di "ospitare" cacciatori per la caccia di selezione e quella del cinghiale in battuta. La caccia da appostamento alla migratoria e quella al cinghiale in battuta in tutti gli ATC della Toscana, dal 1° ottobre sino al 31 gennaio, potranno essere esercitate per 20 giornate complessive senza teleprenotazione, ma solo segnando la giornata nell'apposito spazio del tesserino venatorio, dai cacciatori che siano iscritti a non più di due ATC. Rimane l'obbligo della pre-apertura solo nell'ATC di residenza venatoria. Invece, per la caccia vagante alla selvaggina stanziale e migratoria il cacciatore non iscritto all'ATC deve acquistare un "pacchetto" di 5 giornate al costo di 26 euro. Tale pacchetto può essere utilizzato solo attraverso il sistema di teleprenotazione e dal 1° di ottobre. Le giornate utilizzate vanno segnate sul tesserino regionale. I cacciatori con opzione B, da appostamento fisso, possono esercitare la caccia in altri ATC, oltre quello di residenza, dal primo giorno utile di caccia. Possono altresì utilizzare per 10 giornate ad annata venatoria la caccia da appostamento temporaneo, segnando il tesserino negli appositi spazi, a partire dal 1° ottobre, senza teleprenotazione.
Gestione degli Ungulati. La gestione degli Ungulati persegue gli obiettivi
indicati nel Piano faunistico venatorio provinciale ed è finalizzata al
mantenimento di una "densità sostenibile", definita come quella massima
raggiungibile "tenuto conto degli effettivi danneggiamenti alle coltivazioni
agricole ed ai boschi". Anche la gestione degli ungulati nelle Aziende
faunistiche-venatorie (Afv) e nelle Aziende agrituristico-venatorie (Aav) è
finalizzata al mantenimento delle densità sostenibili ed alla realizzazione
del Piano. Nelle Afv i prelievi sono attuabili su piani di prelievo
approvati entro il 15 luglio, mentre nelle Aav la Provincia può autorizzare
piani di gestione analoghi da realizzarsi in periodo di apertura della
caccia sulla specie. La Provincia ha il compito di indicare i metodi,
controllare e coordinare le azioni di censimento tra istituti privati ed ATC
confinanti. Per il cinghiale la caccia può essere autorizzata sia in forma
singola che in battuta, ed essere eseguita anche senza l'abilitazione. Nel
caso in cui le densità sostenibili non siano mantenute attraverso l'adozione
della gestione venatoria ordinaria ed in presenza di conseguente aumento dei
danni, le Province possono adottare Piani straordinari, anche autorizzando i
proprietari/conduttori dei fondi ad eseguire direttamente gli abbattimenti.
Negli istituti faunistici pubblici e nei centri privati produzione
selvaggina gli abbattimenti possono essere attuati sempre dalla Polizia
provinciale o, sotto il suo coordinamento, da proprietari/conduttori. In
caso di inerzia gli interventi sono eseguiti dalla Provincia, che ne
addebita i costi al titolare. Per ulteriori precisazioni:
www.provincia.pisa.it
- area tematica "difesa fauna".
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