“Testelische” il nuovo libro di Vecchiano

Toscana – Un prodotto editoriale senza eguali: “Testelische” è un libro di racconti brevi che descrivono la vita della piccola comunità di Vecchiano, tramite i caratteri, i modi di fare e i comportamenti di chi vi abita e che l ’autore conosce bene, e che grazie ad una particolare capacità empatica riesce a tratteggiare fornendo ad essi quei caratteri generali nei quali tutti possono riconoscersi. L’autore ha un atteggiamento che non è mai giudicante, semmai di affettuoso disincanto, perche Ezio, la vita, soprattutto nelle sue durezze la conosce bene. 

Il libro è scritto in dialetto Vecchianese che, se pur simile, è diverso dal pisano, e come è noto ha inflessioni diverse a Migliarino Nodica e Filettole, ed anche su questo aspetto esistono notazioni interessanti. Il dialetto in certe località, è l’esperienza immediata della lingua quindi la più autentica. La lingua naturale al contrario va imparata e studiata. Negli ultimi anni la lingua, soprattutto il dialetto è diventato un elemento identitario oltre la sua natura e la sua funzione e lo è si usato in maniera discriminatoria. Ezio invece usa il dialetto perché la lingua non avrebbe la stessa capacità di significato, lo usa per coinvolgere, per far avvicinare meglio la nostra esperienza alle cose. È un modo inclusivo che chiede il confronto e la condivisione.

Esiste anche un terzo motivo, estremamente interessante. Alcuni di questi testi nascono come post di Facebook, ma visto il seguito e il tipo di relazione che hanno creato, l’autore ha  ritenuto  fossero più a loro agio in un libro e che attraverso questa forma potessero raggiungere le persone in modo più completo e adeguato.  E così è stato, come tiene a sottolineare Sara Ferraioli, presidente della associazione culturale “I Glifi” che ha commissionato alla cooperativa editoriale MdS la redazione del libro:” i testi sono stati completamente rivisti, sono stati verificati tutti i segni grafici ed è sta costruita una trama affinché e emergesse la coerenza del testo e la sua organicità. Un grande lavoro di editing, partendo da un ottimo materiale ma in un certo modo grezzo”.

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