Tiziano Scarpa alla Libreria Einaudi di Pisa

PISAVenerdì 6 luglio alle 18.30 al Punto Einaudi, Piazza San Frediano a Pisa Tiziano Sarpa legge le sue poesie preferite dalla Bianca (collana Collezione di poesia) di Einaudi e le alterna qa quale del suo nuovo lubr “Le nuvole e i soldi”. Introduce Francesco Padovani. Seguirà aperitivo.

Tiziano Scarpa è uno scrittore, drammaturgo e poeta, una delle penne più significative della letteratura contemporanea. Vincitore del Premio Strega con Stabat Mater nel 2009, collabora alla rivista on line Il primo amore di cui è uno dei fondatori, dopo esserlo stato del blog collettivo Nazione Indiana. Tra i suoi libri, Occhi sulla graticola (Einaudi 1996 e 2005), Amore® (Einaudi 1998), Venezia è un pesce (Feltrinelli 2000), Cos’è questo fracasso? (Einaudi 2000), Nelle galassie oggi come oggi (con Raul Montanari e Aldo Nove, Einaudi 2001), Cosa voglio da te (Einaudi 2003), Kamikaze d’Occidente (Rizzoli 2003), Corpo (Einaudi 2004 e 2011), Groppi d’amore nella scuraglia (Einaudi 2005 e 2010), Batticuore fuorilegge (Fanucci 2006), Amami (con Massimo Giacon, Mondadori 2007), Comuni mortali (Effigie 2007), Stabat Mater (Einaudi 2008, premio Strega 2009), L’inseguitore (Feltrinelli 2008), Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto (Amos 2008), Le cose fondamentali (Einaudi 2010 e 2012), La vita, non il mondo (Laterza 2010). Dall’inizio degli anni Novanta a oggi ha scritto una quindicina di testi per la scena e per la radio, tutti rappresentati, fra cui: Comuni mortali (Effigie 2007); L’inseguitore (Feltrinelli 2008); L’ultima casa (Transeuropa 2011); La custode (in New writing Italia. Dieci pezzi non facili di teatro, a cura di Rodolfo di Giammarco e Martina Melandri, Editoria e spettacolo, 2011), L’infinito (Einaudi 2011). Nel 2013 ha pubblicato per Einaudi, nella nuova collana digitale dei Quanti, Lo show dei tuoi sogni (disponibile anche nella versione con musica di Davide Arneodo e Luca Bergia dei Marlene Kuntz). Sempre per Einaudi ha pubblicato Il brevetto del geco (2015), Il cipiglio del gufo (2018) e la raccolta di poesie Le nuovole e i soldi (2018).

Le nuvole e i soldi. È la luce della concretezza a irradiare queste poesie: sono esperienze reali, come le circostanze in cui l’autore ha visto in faccia la morte; e poi la paura di diventare poveri, le tragedie famigliari, i figli non avuti, i fatti epocali, la cronaca spicciola. Anche quando è la fantasia a sprigionare le sue immagini, queste si stagliano in figure nitide, in personaggi e animali vividi: il delfino che salta e si reimmerge nelle onde del discorso; il guidatore della metro che non sa di essere seguito da una misteriosa teleferica… L’altra faccia di questa concretezza è l’attenzione alla materia solida della poesia, il linguaggio: risulta evidente nella serie di poesie in cui sono le parole stesse a parlare, dicendo «noi», ma anche nelle invenzioni tipografiche e metriche, nel pulsare percussivo o delicato dei loro accenti. Dalla meditazione all’epigramma in rima – cosí musicale da spingere quasi a canticchiarlo -, ognuna di queste poesie è profondamente fondata, motivata, impastata nella sua forma.

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