Tommaso Bellazzini, oggi all’Arena un tifoso in più: “Per queste gare a Pisa si respira in aria speciale”

PISA – A poche ore dalla gara contro il Pordenone Tommaso Bellazzini, pisano doc, il quale non ha mai vestito la maglia nerazzurra parla del match tra il Pisa e il Pordenone.

di Maurizio Ficeli

Tommaso Bellazzini, di ruolo centrocampista, alto cm.1,78 per 72 kg.di peso, nato a Pisa il 23 dicembre 1987 quest’anno ha militato nelle file del Pavia.

Tommaso, grazie per aver accettato l’invito del nostro portale: nonostante tu giochi nel Pavia, hai avuto modo di seguire e di informarti sul campionato del Pisa, tua squadra del cuore?

“Certamente, infatti sono venuto anche all’Arena a vedere Pisa – Spal, poi domenica scorsa ero presente a Pisa – Maceratese e sarò presente anche oggi ad incitare i nerazzurri nella semifinale col Pordenone”

Anche Andrea Arrighini, pisano doc come te, che gioca nel Cosenza, ha detto la stessa cosa: come spieghi questo attaccamento straordinario ai colori cittadini da parte di giocatori nati sotto la Torre che però non vestono la maglia della propria città?

“Sicuramente immagino come anche Andrea Arrighini sia vicino alla squadra nerazzurra affinché possa far bene, perché ciò rende ciascuno di noi pisani orgogliosi, però, voglio essere sincero, se devo parlarti delle mie sensazioni personali, ti dico che andare all’Arena è un bello spettacolo ed aggiungo anche che è una rarità avere un pubblico come quello di Pisa, ed una fortuna avere un bell’ambiente, in questa fase dove ci si gioca un altro campionato ed io penso che Pisa sia un esempio di attaccamento per il calcio di queste categorie di Lega Pro ed oltre”.

Quindi, Tommaso, dalle tue parole traspare il grande orgoglio di esser pisano…

“Assolutamente si, perché poi fa sempre immenso piacere quando la squadra della tua città fa bene, ti rende, appunto, orgoglioso e poi ciò che si respira nella zona dell’Arena prima di ogni partita è sempre molto bello, basti pensare all’accoglienza che i numerosi tifosi pisani hanno riservato al pulman della squadra in via Piave”.

Passiamo, appunto, alla squadra nerazzurra: se ti chiedo che cosa ti ha impressionato del team di Mister Gattuso, tu potresti rispondere :il complesso; ed io insisto col chiederti, ma non c’è almeno un giocatore che ti ha colpito in particolare?

“Ripeto, io fino ad ora ho visto solo due partite e mi ha impressionato Peralta, che tra l’altro segnò, ma, al di là del gol che può essere relativo e del fatto che sicuramente dovrà crescere ancora, questo giocatore mi ha dato l’impressione di essere la classica pedina che può cambiare e dare la svolta alle partite”.

Chi vedi favorito per la vittoria finale in questi playoff?

“Il Foggia non l’ho visto giocare, perchè è in un girone diverso da quello dove gioco col Pavia, però conosco il suo allenatore, De Zerbi, che fa praticare un buon calcio alle proprie squadre. Poi a Foggia c’è un tifo esplosivo ed un ambiente caldo e questo lo so per aver giocato molte volte allo Zaccheria come avversario. Poi c’è il Lecce, dove ho giocato, piazza con grande pubblico e grande tradizione, ma, ripeto, vedo il Foggia più forte. Il Pisa, comunque, deve far sua la semifinale col Pordenone e lo vedo avvantaggiato, pur essendo sempre gare da prendere con le molle. Prevedo una finale fra Pisa e Foggia, anche se comunque è difficile fare un pronostico su una gara come questa dove ci potrà essere tanta tensione a causa della posta in palio. Diciamo che il Foggia è la favorita, anche se do un 50 e 50 ad entrambi, però, nelle finali può succedere di tutto. La ragione direbbe Foggia, ma il cuore dice Pisa”.

Ci sono stati momenti nei quali sei stato vicino a vestire la maglia del Pisa?

“Sì, ci sono andato vicino molte volte, ma poi non ne è stato fatto di niente, ma spero, un giorno di riuscire ad indossare la maglia con i colori della mia città, magari in momenti come quelli che sta vivendo il Pisa di ora per dare un ulteriore contributo ai suoi successi”.

Foto tratta da www.acpavia.com

By