Tommaso Morosini in esclusiva a Pisanews: “Nerazzurri complesso da temere. In quei pochi giorni a Pisa mi trovai bene e speravo di restare, ma l’esonero di Pagliari cambiò i programmi e la società di allora fece altre scelte”

PISA – Un giocatore importante con un curriculum di tutto rispetto, che è un valore aggiunto nello scacchiere del Piacenza avversario dei nerazzurri questa sera (ore 20.45): stiamo parlando di Tommaso Morosini, aitante centrocampista alto 185 cm per 70 kg di peso, classe 1991, nativo di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, che si allenò per dieci giorni con il Pisa a San Piero a Grado, nel periodo in cui Dino Pagliari era il tecnico dei nerazzurri. Il mister marchigiano lo avrebbe voluto in nerazzurro, ma poi fu esonerato e con la sua partenza saltò anche l’ingaggio del giocatore orobico che poi fini al Catanzaro. Pisanews lo ha contattato telefonicamente.

di Maurizio Ficeli

D. Ciao Tommaso e grazie per la tua disponibilità come sta andando la tua esperienza nel Piacenza?

R. “Bene, sono molto contento di questo inizio di stagione che sto facendo nel Piacenza, dove tra l’altro sto tornando a giocare nei professionisti dopo due anni di serie D poi sto bene fisicamente e mentalmente e mi sto riadattando velocemente a questa categoria professionistica, oltretutto in una piazza molto importante come Piacenza. Sono veramente orgoglioso di vestire la maglia biancorossa”.

D. Hai avuto una brevissima esperienza nel Pisa anche se non è ufficialmente menzionata nel tuo curriculum: cosa ricordi di quel periodo?

R. “Dopo un anno di serie B nell’Ascoli, ebbi qualche problema fisico e dalle Marche venni al Pisa ad allenarmi agli ordini di Mister Dino Pagliari che mi avrebbe voluto fortemente, però poi fu esonerato e la società di quel tempo fece altre scelte, ed io poi firmai un contratto di tre anni con il Catanzaro”.

D. Un pò di rammarico per non aver potuto vestire la maglia neroazzurra?

R. “In quei dieci giorni che mi sono allenato con il Pisa, mi ero trovato molto bene, per questo in quel momento non rimasi bene per il fatto di non essere stato ingaggiato in quanto speravo di poter firmare e contribuire ai successi del Pisa, che è una grande piazza, ma ho rispettato le scelte societarie”.

D . Passiamo a parlare di questo Piacenza. Che squadra è?

R. “Una buona squadra, abbiamo avuto un inizio un pò altalenante poi abbiamo vinto quattro gare di seguito, perdendo ultimamente due gare, diciamo che ci sta mancando un pò di continuità. Speriamo di riscattarci con il Pisa, anche se sarà una partita molto delicata. Mi auguro anzitutto che sia una partita bella da vedere e che sia un bel momento di sport”.

D. Ed invece riguardo al Pisa quali informazioni hai?

R. “So che è una squadra che possiede una rosa foltissima con tanti giocatori di qualità, poco importa se può mancargli un giocatore od un altro perchè al di là della qualità dei singoli tutto il complesso è da temere, con una difesa che ha preso solo tre reti”.

D . Malgrado queste caratteristiche , però, c’è stato un avvicendamento tecnico in panchina, che idea ti sei fatto su ciò?

R. “La mia idea è che per una piazza che punta a salire in alto come quella di Pisa, sia normale che sia esigente, ragion per cui a volte, “non perdere e basta” può non essere sufficiente e si deve allora ingranare qualche marcia in piu conquistando delle vittorie”.

D. Per concludere Tommaso quale sarà, secondo te il fattore che potrà fare la differenza in questa gara fra Piacenza e Pisa?

R. “Secondo me il fattore che farà la differenza è la volontà di entrambe le squadre di portare a casa propria un risultato positivo. Per ciò che riguarda il Piacenza noi ci faremo trovare preparati sotto il profilo dell’agonismo e della determinazione, con il massimo rispetto per i nostri avversari, ma senza alcun timore. Auspico, tra l’altro che possa essere un incontro corretto visto che sarà ripreso dalle televisioni e quindi i contendenti in campo dovranno dare grande esempio di sportività”.

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